LO SPRINT DI BEPPE PER CHIUDERE LA PRATICA SALVEZZA

30.05.2020 11:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
LO SPRINT DI BEPPE PER CHIUDERE LA PRATICA SALVEZZA

Avverrà tutto in sole sei settimane, giorno più giorno meno. Il destino della Fiorentina (e quello in particolare di Beppe Iachini) si definirà tra il 23-24 giugno e l’1-2 agosto, data nella quale si concluderà quella che passerà alla storia come la Serie A più anomala di sempre. Dodici partite in quaranta dì, una media di un match ogni 3,3 giorni senza soluzione di continuità ma con ancora 36 punti a disposizione per centrare una salvezza tranquilla (obiettivo minimo per il quale mancano almeno dieci mattoncini da aggiungere ai trenta attuali) e, chissà, provare a fare qualcosa in più. 

Il calendario viola è ben distribuito, con sei gare in casa ed altrettante in trasferta ma già nell’arco della prima settimana la coda del campionato della Fiorentina potrebbe prendere un indirizzo decisivo: due dei primi tre turni saranno al Franchi e i punti pesanti per entrare nella “comfort zone” della classifica passeranno da lì, ovvero dai match contro una squadra già con un piede e mezzo in B (il Brescia forse per il 24 giugno, giorno di San Giovanni patrono di Firenze) e un’altra che avrà molto poco da chiedere al suo campionato (il Sassuolo, il 30). Pezzella e compagni avranno poi il vantaggio di non dover incontrare pronti-via nessuna delle quattro semifinalista di Coppa Italia che ricominceranno la Serie A con almeno una se non due partite già nelle gambe. 

L’obiettivo di Iachini, che potrà contare su un Ribery tirato a lucido e presto anche su Caceres (da giovedì l’uruguagio è al lavoro al centro sportivo), sarà quello di raggiungere senza troppi patemi quota 40 punti prima del 35° turno, quando arriveranno le sfide sulla carta più dure: per la Fiorentina tre delle ultime quattro gare (tra il 21 luglio e il 2 agosto) saranno infatti in trasferta e due di queste, oltretutto, contro big come Inter e Roma che quasi certamente per allora saranno ancora in lotta per obiettivi prestigiosi. La speranza di tutto l’ambiente è ripetere subito lo sprint messo in atto dalla nuova gestione tecnica nel mese di gennaio, quando nelle prime quattro partite la Viola ottenne un pareggio (con successo sfumato al 94’) e tre vittorie.