L'ILLUSIONE DELLA ROSA CORTA

08.03.2021 13:00 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
L'ILLUSIONE DELLA ROSA CORTA
© foto di Cambi Niccolo

La direzione, chiara e resa esplicita, è stata data nel mercato invernale: parola d'ordine sfoltire, a questa Fiorentina e a mister Prandelli serve una rosa più corta. L'intento tecnico di migliorare così la qualità media degli allenamenti, quello economico di andare ad alleggerire il bilancio alla voce stipendi, il tutto promosso con piena convinzione dall'accoppiata allenatore-ds, i quali hanno fatto riferimento anche a situazioni opportunistiche e volontà di non avere delusi tra le proprie fila. A rileggere oggi certe dichiarazioni, però, viene più di un dubbio sull'effettiva bontà della manovra.

Naturale, basta guardare la formazione di ieri pomeriggio: chi avrebbe mai pensato, a ottobre, di vedere in campo un reparto offensivo con Borja Valero ed Eysseric alle spalle di Vlahovic unica punta? Certo, le assenze pesano, su tutte quelle di due iper-tecnici come Ribery e Castrovilli, ma infortuni e squalifiche fanno parte del gioco, da sempre, e - per fortuna! - non c'è modo neanche di appellarsi all'elemento terzo Covid, al momento distante dalla squadra gigliata. A questo centrocampo così sguarnito, che rischia di perdere pure Amrabat per Benevento, non sarebbe servito forse un Duncan in più? Viene difficile immaginarsi una risposta negativa. Così come risulta complicato darsi una risposta sul perché Callejon, celebrato al momento dal suo arrivo e confermato viola a gennaio, non trovi uno spazio accettabile neanche quando intorno a lui c'è il deserto.

L'idea di poter trarre giovamento dalla rosa corta si sta rivelando una deludente illusione, specie in un'annata così complessa e compressa - iniziata un mese dopo il solito ma con l'obbligo di finire in tempo - che anzi probabilmente suggeriva manovre meno nette, ed un lavoro più di composizione che di cesoie. L'auspicio che ha ora Prandelli, e con lui più o meno tutto il mondo Fiorentina, è che le mancanze che stanno emergendo possano essere tamponate dai rientri a pieno servizio dei vari Bonaventura, Ribery e Castrovilli, così come l'inizio effettivo dell'avventura di un Kokorin - volto nuovo del particolare mercato di gennaio - fin qui più chiacchierato che in azione. Soprattutto, però, è che col Benevento - e in generale nelle partite rimanenti - ciò che c'è in casa possa bastare.