IL PRIMO PROBLEMA DA RISOLVERE

18.11.2020 10:30 di Niccolò Santi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
IL PRIMO PROBLEMA DA RISOLVERE

Cesare Prandelli ama Firenze alla follia, altrimenti mal si spiegherebbe la sua gran voglia di fare ritorno in riva all'Arno in un momento così complicato per la Fiorentina, soprattutto dal punto di vista tecnico. La squadra viola infatti presenta diverse gatte da pelare, vedi la grana relativa al riposizionamento in campo di molti giocatori chiave dello scacchiere tattico gigliato. Ma non solo: sussiste fastidiosamente un problema in attacco.

Naturalmente questo limite non può che essere ricondotto alle reti. Già nella passata stagione il reparto offensivo della Fiorentina aveva manifestato più di una criticità in zona gol e l'inizio del campionato 2020-21 può considerarsi altrettanto insoddisfacente. Su 12 centri totali siglati finora in otto gare ufficiali, solamente 4 provengono dagli attaccanti, vale a dire il 33%. Il restante 67% è opera di centrocampisti e difensori.

Se Kouamé, Vlahovic, l'ormai ex Chiesa e il neo arrivato Callejon contano un unico sigillo a testa, Cutrone e il medesimo Ribery figurano ancora a secco. Mister Prandelli dovrà lavorare molto sotto questo profilo, cercando di trasmettere della rinnovata fiducia nei protagonisti dell'attacco viola. E nel caso non bastasse, nonostante le smentite del dg Joe Barone, è lecito aspettarsi un nuovo innesto là davanti a gennaio.