IL FIORENTINO SAPONARA E UN ADDIO A MALINCUORE

10.08.2018 10:00 di Pietro Lazzerini Twitter:   articolo letto 22339 volte
© foto di Giacomo Morini
IL FIORENTINO SAPONARA E UN ADDIO A MALINCUORE

Riccardo Saponara è un calciatore atipico. Molto meno mondano di tanti colleghi e molto più concentrato su libri e cultura, oltre che sulla passione per il calcio che non si esaurisce di fronte al semplice guadagno. Anche per questo si dice che nei momenti topici della sua carriera abbia subito troppo la pressione. In soldoni, è un sentimentale, una rarità nel mondo del calcio moderno. 

Proprio per questo suo modo di approcciarsi al proprio lavoro, fin da subito ha amato Firenze. La bellezza della città lo ha affascinato e lo ha fatto innamorare, purtroppo però, senza riuscire a ispirarlo a tal punto da convincere la Fiorentina e Pioli a puntare forte su di lui. Un ruolo troppo ben definito e una certa discontinuità lo hanno spinto passo passo lontano dalla conferma e, ora, a malincuore sta aspettando il treno giusto per riprendere il cammino interrotto, di fatto, nel primo anno del connubio Giampaolo-Empoli

Per Corvino, piazzarlo in uscita dopo aver speso complessivamente circa 9 milioni, non è semplice. Si cerca una soluzione che prima o dopo porti nelle casse viola un introito tale da non fare minusvalenza e, per questo, ancora non ha trovato una nuova casa. Parma, Cagliari, Spal, Udinese... Tutte si sono informate per ottenere il prestito del calciatore, ma nessuna ha ancora sciolto le riserve su un potenziale obbligo di riscatto che darebbe la giusta accelerata all'affare. Anche la Sampdoria si è informata, con lo stesso Giampaolo che ha parlato al ragazzo predicando pazienza perché al momento i ranghi doriani sono al completo nel suo ruolo. 

E proprio di pazienza si dovrà armare Saponara, perché è evidente come il suo profilo tornerà di forte attualità negli ultimissimi giorni di mercato, quando cioè tutti sono alla ricerca dell'occasione last minute. La qualità di Saponara non può essere messa in discussione ed è chiaro che per il suo bene, è l'ora di voltare nuovamente pagina per provare, ancora una volta, a ritrovare la strada interrotta qualche tempo fa.