I SACRIFICABILI

09.05.2016 19:00 di  Andrea Giannattasio  Twitter:    vedi letture
I SACRIFICABILI

In attesa di capire quello che sarà l’esito del faccia a faccia in programma forse già domani tra il presidente Cognigni e l’attuale ds Pradè, la Fiorentina sta già iniziando a programmare il suo futuro. Che passerà inevitabilmente dalle manovre di mercato in entrata (ma soprattutto in uscita) che entreranno nel vivo già nelle prossime settimane. Al di là infatti di chi sarà il prossimo manager che guiderà il comparto sportivo (ad oggi Pradè e Pantaleo Corvino si dividono il 50% delle possibilità di guidare il mercato viola), la strada per il rivoluzionamento della rosa a disposizione di Paulo Sousa sembra in buona parte già tracciata, con tanti prestiti che torneranno alla base (Benalouane, Kone, Kuba e Tino Costa su tutti), qualche addio a parametro 0 (Pasqual e Roncaglia) e un paio di cessioni illustri. Forse anche tre.

Perché se, come ha più volte confermato la dirigenza viola, l’obiettivo della Fiorentina targata Sousa-bis sarà quello di riconfermarsi ai piani alti della classifica e di continuare a crescere, è fuori discussione che il mercato estivo ormai alle porte sarà in buonissima parte foraggiato dall’autofinanziamento, un modus operandi ormai divenuto imprescindibile per le casse dei viola, che negli ultimi anni hanno chiuso il bilancio persino con una serie di perdite. Ecco perché, per garantire a Sousa una squadra in buona parte nuova e sempre più competitiva, si renderanno necessarie alcune cessioni importanti che possano portare nei forzieri dei Della Valle denari freschi da investire. I nomi in cima alle lista delle cessioni, del resto, sono stati già trascritti da tempo e sono principalmente quattro: Ilicic, Babacar, Vecino ed Alonso. Tutti calciatori che la proprietà (ed il tecnico) ritengono sacrificabili purché sostituiti in modo adeguato. 

I motivi che nel corso di questi mesi hanno portato la Fiorentina ad individuare questi profili sono svariati e tra loro assai diversi, sebbene tutti abbiano come minimo comune denominatore il discreto mercato che questi (che chiameremo “sacrificabili”) hanno attirato su di sé nel corso di questa stagione. 

Il più richiesto di questa mini-lista è sicuramente Josip Ilicic: lo sloveno, protagonista di una prima parte di stagione esaltante, è da tempo monitorato con insistenza da molti club esteri (soprattutto in Inghilterra, dove lo seguono Leicester e Liverpool, ed in Germania, con il Dortmund sulle sue tracce) e con il contratto in scadenza nel 2018 (difficilmente rinnovabile alle cifre che chiede il suo entourage) sarà probabilmente tra i primi a salutare Firenze. L’ipotesi di riuscire a fare una notevole plusvalenza rispetto ai 9 milioni con cui è stato acquistato tre anni fa è più che credibile.

Diverso, se non opposto, il caso legato a Khouma Babacar: l’attaccante senegalese non è riuscito mai a far scattare un feeling a tutto tondo con Paulo Sousa ed il pesante ingaggio che Baba percepisce non è stato sicuramente in linea con il rendimento del centravanti nel corso di questa stagione. Anche per l’ex Modena le richieste (specie d’oltremanica) non mancano ed è verosimile credere che la Fiorentina in questa estate proverà in tutti i modi ad arrivare alla cessione del giocatore.

Differenti, infine, i “nodi” legati al destino di Vecino ed Alonso: per ciò che riguarda l’uruguagio, la tentazione di cederlo è legata alla spietata corte che il Napoli (e soprattutto Sarri) sta facendo al giocatore ormai da quasi un anno, con gli azzurri che per arrivare al mediano sarebbero disposti a fare un’offerta in doppia cifra. Sousa, oltretutto, è sì convinto di Vecino (che sotto la sua guida è riuscito ad arrivare alle soglie della sua Nazionale) ma non lo è al 100%, visto che per il gioco del portoghese, l’ex Empoli raramente riesce a fare la differenza anche in termini di gol (il triste 0 nella sua personale casella, del resto, ne è la riprova).

Chiusura con Alonso: il rendimento dell’esterno spagnolo è stato alterno, al pari di quello di gran parte dei suoi compagni di squadra. La Fiorentina, terrorizzata all’idea di perderlo ad inizio campionato, ha scelto di rinnovare in fretta e furia il contratto del terzino a cifre decisamente alte (come anticipato da FV, l’ingaggoi è salito a 2,5 milioni di euro netti) ed adesso si trova quasi “obbligata” a cedere il giocatore, che oltre ad avere un discreto mercato appesantisce in modo notevole il monte ingaggi gigliato. Disfarsi dell’ex Bolton ad oggi, però, pare un’impresa tutt’altro che facile.