DISASTRO SIMEONE, BENASSI NON BASTA, BEFFA GERSON

19.05.2019 16:55 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
DISASTRO SIMEONE, BENASSI NON BASTA, BEFFA GERSON

LAFONT – Ringrazia il palo intorno al decimo perché lo salva sul tiro di Gervinho, poi è attento sulla conclusione di Barillà ma ringrazia ancora la buona sorte sulla testata di Gagliolo. Nel secondo tempo è invece Benassi a fargli un grande regalo. Beffato in occasione del gol, oggi è praticamente spettatore, 5,5

MILENKOVIC – Gervinho gli mette subito i brividi sulla prima occasione del Parma, lui è in sofferenza anche col passare dei minuti nel primo tempo. Un po' meglio nel secondo tempo nel quale sfiora anche il gol scheggiando il palo, ma sulle palle alte non è insuperabile, 5,5

CECCHERINI – Tiene bene in avvio anche se sul finire di primo tempo è lui a perdere Gagliolo che colpisce la traversa. E' puntuale nella ripresa tranne che sul cross dal quale nasce il gol, 5,5

VITOR HUGO – Meno in affanno rispetto ai compagni sembra quello più sicuro della retroguardia. Nel secondo tempo si vede respingere da Milenkovic un colpo di testa in tuffo a botta sicura. Meglio di altri, 6

BIRAGHI – Un tiro in curva nei primi minuti, poi arretra di molto il baricentro e non si prende ulteriori rischi, 6

BENASSI – Comincia un po' in ombra, dopo l'ingresso di Dabo avanza di quale metro sulla linea di Chiesa e Simeone e proprio per il Cholito recupera e offre un gran pallone. Si rivede al tiro dopo una bella azione di Chiesa a inizio secondo tempo e soprattutto è provvidenziale a salvare la porta sul colpo di testa di Kucka, 6,5

GERSON – Torna titolare ma in versione regista, e almeno nella prima mezz'ora non sfigura. Nel finale rimedia anche un brutto colpo da Kucka eppure tiene bene il campo. Destino vuole che tocchi la spizzata di Scozzarella battendo Lafont. Destino beffardo, 6

VERETOUT – Brutto pallone perso dal quale nasce l'occasione del tiro di Barillà. Resta in ombra come ormai gli capita di continuo e nel secondo tempo fa infuriare anche Montella per i ritmi troppo blandi, 5,5

CHIESA – Diagonale in avvio fuori di poco sul quale Simeone si aspettava l'assist. Corre molto ma tira poco, poi viene colpito duro sul finire di primo tempo. Sfortunato sul tiro deviato sul palo da Sepe anche perchè non sembra nelle migliori condizioni fisiche. Rischia la squalifica (era diffidato) per una simulazione nel finale. Non al top, 6

SIMEONE – Non riesce ad arrivare sul tiro-cross di Chiesa dopo appena cinque minuti. Marcato stretto più o meno in ogni zona del campo. Quando arriva al tiro, non inquadra lo specchio della porta a 10' dall'intervallo, poi si divora due occasioni notevoli: sulla prima si fa anticipare da Iacoponi, la seconda la spara alta. Esce lentamente di scena prima della sostituzione, inevitabile. Anche oggi polveri bagnatissime, 4,5

Dal 23'st MURIEL – Arriva al tiro ma senza fare molto altro, 6

MIRALLAS – Prova in avvio la percussione, lo fermano in angolo, poi spreca una buona ripartenza a metà primo tempo. S'infortuna arrivando al tiro due minuti dopo ritrovandosi costretto a uscire. A sprazzi, 5,5

Dal 27'pt DABO - Di fatto gioca sulla corsia esterna, arriva anche al tiro in apertura di ripresa poi Giacomelli lo grazia un paio di volte non ammonendolo, 5,5

Dal 41'st VLAHOVIC – S.v.

MONTELLA – A sorpresa tiene fuori Muriel e rilancia Simeone dall'inizio, Pezzella va solo in panchina e al suo posto c'è Ceccherini. L'avvio è buono anche se il palo di Gervinho riequilibra la sfida nella prima mezz'ora. Intorno alla mezz'ora deve sostituire l'infortunato Mirallas e sceglie Dabo, ma i suoi non trovano il gol per la mancanza di precisione di Simeone. Nella ripresa recrimina per il palo di Chiesa ma dopo il salvataggio di Benassi i suoi combinano poco e incassano il gol del Parma in preda al terrore per il risultato dell'Empoli. Si allunga la striscia negativa, sono sei le sconfitte consecutive, l'imponderabile si sta concretizzando nonostante si sventolasse la bandiera della massima tranquillità: sarà anche l'ambiente negativo a influenzare il finale di stagione, ma da chi va in campo e dalle scelte in panchina non arrivano risposte incoraggianti, 5