DAVIDE, IL COVID, IL SORRISO DI MONTIEL: UDINE NON È PIÙ STATA UNA TRASFERTA QUALUNQUE

25.02.2021 20:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
DAVIDE, IL COVID, IL SORRISO DI MONTIEL: UDINE NON È PIÙ STATA UNA TRASFERTA QUALUNQUE
© foto di Federico De Luca

La partita in trasferta con l'Udinese non evoca mai bei ricordi, ultimamente, anche se Cesare Prandelli la sua prima vittoria in questa nuova avventura viola l'ha ottenuta proprio ad Udine in Coppa Italia. Fu Montiel nell'extra time e all'ultimo tuffo a dare la vittoria ai viola, nella sua unica occasione avuta dal tecnico. L'ultima vittoria in campionato risale invece al 3 aprile 2018, 2-1 firmata da Veretout e Simeone, con tanto dolore nel cuore, visto che era il recupero della gara rinviata un mese prima per la morte, durante la notte in albergo, di Davide Astori. Una tragedia che ha lasciato un dolore e un segno profondo nei compagni (alcuni di loro ci sono ancora, come Biraghi e Pezzella) e in tutto lo staff e che si fa sentire ogni volta che questa gara viene ripetuta.Ma basta pensare alla dedica dell'ormai genoano Badelj o al pensiero fisso dell'ex Pioli per capire che quella giornata non verrà mai dimenticata.

E la trasferta fu ripetuta due volte anche la scorsa stagione, stavolta per colpa del Covid, quando ancora non era chiara la situazione. La prima partita fu infatta rinviata per decisione delle autorità friulane, così la Fiorentina dovette affrontare di nuovo la trasferta l'8 marzo. Fu in queste circostanze che tra giocatori e staff scoppiò praticamente un focolaio di Covid anche se i giocatori verificati furono solo tre a causa dei pochi tamponi a disposizione. Lo 0-0 rispecchiò lo stato d'animo dei giocatori, spaventati e perplessi - come tutti -di fronte alla pandemia che stava avanzando. Fu l'ultima partita prima del lockdown. 

Inutile ormai piangere sul latte versato ed anzi soffermiamoci a pensare che quest'anno l'Udinese proprio contro la Fiorentina sperimenterà un dispositivo che monitora il rispetto dei protocolli anti-Covid per quanto riguarda il distanziamento tra i 350 addetti ai lavori presenti nell'impianto, in vista di una riapertura degli stadi. Sul piano puramente calcistico la trasferta di Udine è sempre stata tosta e quest'anno la squadra, nonostante viaggi nella parte bassa della classifica, si è rinforzata con giocatori che in ogni momento possono fare la differenza. Il bilancio di Prandelli invece è chiaroscuro perché vede sì otto vittorie ma anche 6 sconfitte e 6 pareggi. Aspettando ancora una Fiorentina che faccia finalmente due vittorie di fila.