POLVERE DI STELLE, Lione e Manchester, che notte!
Che notte quella notte! Lo cantava Fred Buscaglione nel 1959, quando a Firenze spopolava un attaccante brevilineo e filiforme di nome Kurt Hamrin. Il popolare "Uccellino" era l'alfiere di una Fiorentina straripante, quella dei 95 gol in 34 partite (tuttora record per i campionati a 18 squadre), quella dell'ennesimo secondo posto dietro al Milan per uno scudetto (si dice) rubato, nè più nè meno come succede oggi. Nel nostro caso, per ritrovare una notte che meriti la citazione del Fred nazionale non serve andare tanto lontano. Il destro ce lo offre la ricorrenza di una due giorni che definire... "da Champions" è assolutamente doveroso. Partiamo dal 23 novembre 1999, quando a Firenze arriva il Manchester United di Sir Alex Ferguson.
23-11-1999 (ottavi di finale, gruppo B): Fiorentina-Manchester United 2-0, Batistuta al 25', Balbo al 52'. E' la Fiorentina di Giovanni Trapattoni, che si era qualificata nel girone dei sedicesimi di Champions League con il Barcellona eliminando l'Arsenal nella notte di Wembley del 27 ottobre 1999. Per la Fiorentina scendono in campo Toldo, Repka, Firicano, Pierini (Adani dal 78'); Cois, Di Livio (Rossitto dal 66'), Heinrich; Rui Costa; Balbo (Bressan dal 79'), Batistuta. Dall'altra parte campioni come Stam, Beckham, Scholes, Giggs, Sheringam...guidati da Alex Ferguson, a tutt'oggi un autentico "guru" dell'Old Trafford. La partenza è bruciante da parte degli inglesi, con i viola impauriti e guardinghi. Dopo pochi minuti Beckham sfiora il palo con Toldo immobile, ma la prosopopea e l'arroganza inglese verrà punita già al 25': Gary Neville sbaglia un passaggio all'indietro, si avventa sulla palla Batistuta che piazza alle spalle di Bosnich per l'1-0. Il Franchi è in delirio: il "Golia" Manchester, una delle squadre più forti al mondo, più titolate al mondo, sotto di un gol davanti al "Davide" Fiorentina. Ma non finisce quì: i viola disputano una partita perfetta, rischiano pochissimo e al 7' della ripresa, ancora Gary Neville combina la frittata per il 2-0 definitivo. Il difensore inglese "traccheggia" sull'out destro sotto la "Fiesole", Batistuta lo punta, lo annusa, gli ruba palla e si invola verso l'area. Bati alza la testa, vede Balbo solo in mezzo all'area, lo serve, e l'argentino colpisce (in verità non pulito) quanto basta per battere Bosnich per la seconda volta. La partita è praticamente decisa, il Manchester annichilito, la Fiorentina si avvia ad una vittoria storica, dopo quella di Wembley di poche settimane prima. La Fiorentina non riuscirà a qualificarsi ai quarti di finale, complice la sconfitta nel ritorno dell'Old Trafford (1-3, ancora Batistuta in gol) ma sopratutto lo 0-2 di Valencia ed il gol (regolare) annullato clamorosamente a Rui Costa.
24-11-2009 (girone eliminatorio gruppo E): Fiorentina-Lione 1-0, Vargas su rigore al 28'. E' la Fiorentina di Cesare Prandelli. Viola reduci dalle due vittorie con gli ungheresi del Debrecen, ma sopratutto dal trionfo col Liverpool del 29 settembre 2009. Fiorentina che scende in campo con Frey, De Silvestri (al 76' Comotto), Gobbi, Dainelli, Kroldrup, Zanetti (all'80' Jorgensen), Montolivo, Marchionni, Santana (al 70' Donadel), Vargas, Gilardino. C'è da vendicare la sconfitta dell'andata con l'incredibile espulsione di Gilardino comminata dall'arbitro olandese Vink, c'è da conquistare una qualificazione ora più che mai a portata di mano. E' la grande serata di Vargas e Marchionni, che faranno a fette sulle corsie esterne un Lione già qualificato, in lotta per il primato nel girone. Al 28' gran lancio coast to coast di Gobbi per Marchionni che stoppa mirabilmente a seguire, entra in area e viene "falciato" da Cissokho in recupero disperato. Rigore ineccepibile che Vargas realizza alla destra di Lloris. Come in tutte le partite di quella Champions straordinaria sarà una Fiorentina esemplare che porterà a termine la partita senza eccessivi patemi. Manca ancora un tassello, manca la vittoria di Liverpool per vincere il girone ed affrontare (ahimè) il Bayern e Ovrebo. Ma per questo basta aspettare il 9 dicembre ed il gol di Gilardino al 92'...
Due considerazioni finali. Dal 23 novembre 1999, data di Fiorentina-Manchester, sono passati 11 anni, e sopratutto sono cambiate tante Fiorentine. Il fallimento, la C2, la rinascita, Prandelli e poi Mihajlovic...impossibile fare paragoni. Dal 24 novembre 2010, invece, è passato solo un anno. E lo diciamo non per cavalcare sterili luoghi comuni... sembra passato un secolo. Di quei tredici giocatori scesi in campo quella sera, ben 10 sono ancora nella rosa viola, ma stentiamo a riconoscerli. Manca l'entusiasmo, l'integrità fisica, forse la voglia, certamente la convinzione. Nutriamo solo una speranza: che la società, l'allenatore, ed i giocatori si rendanno conto che un anno è troppo poco per giustificare una simile inversione di comportamenti, di atteggiamento, di risultati. Ciascuno si deve assumere le proprie colpe, perchè le colpe sono di tutti. La seconda considerazione è che abbiamo preso a pretesto queste due ricorrenze per ricordare due Fiorentine magnifiche, fantastiche, da Champions... e allo stesso tempo auspicare che quei giorni ritornino al più presto. Lo merita la gente, lo meritano i tifosi, lo chiede Firenze.
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