FIORENTINA A BUDAPEST, Tra un gol di Gilardino ed un valzer di Strauss

FIORENTINA A BUDAPEST, Tra un gol di Gilardino ed un valzer di Strauss
Budapest di notte
martedì 20 ottobre 2009, 08:00LA NUOVA SERIE A 2012-2013
di Stefano Borgi
fonte www.stefanoborgi.it

La Fiorentina salpa dalle rive dell'Arno d'Argento, fa rotta sul magnifico "Danubio Blu" ed approda a Budapest, una delle grandi capitali della cultura mitteleuropea. Culla del barocco e dell'arte gotica Budapest è anche la patria di una delle squadre storiche dell'est europeo, la Honved del mitico Ferenc Puskas. Ed è proprio nello stadio dedicato al più grande giocatore ungherese di sempre che la Fiorentina affronterà il Debrecen nella terza partita di qualificazione del girone E di Champions League. Fiorentina a Budapest per sognare e per non svalutare il favoloso patrimonio lasciato in dote dal trionfo sul Liverpool, vero e proprio punto di svolta della stagione gigliata. La squadra di Prandelli pare aver preso finalmente coscienza dei propri mezzi e sembra passato un secolo da quel 21 ottobre 2008, praticamente un anno fa, quando i viola naufragavano contro il Bayern di Luca Toni, affondati dalle paure e dalle incertezze di quello che invece oggi è il valore aggiunto di questa splendida Fiorentina. Stiamo parlando di Juan Manuel Vargas che 12 mesi fa a Monaco di Baviera non sembrava nemmeno un lontano parente del Vargas di oggi, straripante, devastante, capace di asfaltare tutto e tutti quelli che osano pararglisi davanti. Merito di Prandelli, merito di un'eccellente condizione fisica tale da far apparire il jet-leg ereditato dal Perù poco più di una passeggiata di salute. Per il peruviano un'occasione da non perdere, quindi, per cancellare una delle pagine più brutte della sua permanenza a Firenze e dare, così, la spinta decisiva ad una qualificazione che avrebbe del miracoloso.



Fiorentina a caccia del primo posto nel girone approfittando dello scontro diretto tra Liverpool e Lione e con un Gilardino riabilitato dal giudice sportivo, pronto a bissare le prodezze compiute con la maglia azzurra. C'è da confermare, poi, lo score eccellente nelle coppe europee. I viola, infatti, hanno totalizzato 64 vittorie, 42 pareggi e 35 sconfitte nei 142 precedenti disputati e di questi, attingendo al nostro irrinunciabile ottimismo, ci piace ricordare quello del 19 ottobre del 99', esattamente 10 anni fa, quando la Fiorentina di Trapattoni travolse per 3-0 gli svedesi dell'Aik Solna in quella che rimane la vittoria più roboante in Champions League. Le firme, prestigiose, furono del Re leone, di Chiesa e Balbo. Pochi giorni dopo arriverà l'impresa di Wembley contro l'Arsenal ed il passaggio agli ottavi di finale. Le premesse per un percorso simile ci sono tutte e se son rose...