ONOFRI A FV: "PROGETTO E TECNICO GIUSTI, ECCO PERCHÉ PIATEK HA SCELTO I VIOLA"

07.01.2022 16:25 di Luciana Magistrato   vedi letture
ONOFRI A FV: "PROGETTO E TECNICO GIUSTI, ECCO PERCHÉ PIATEK HA SCELTO I VIOLA"
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

L'ex giocatore ed allenatore rossoblù ed ora opinionista Claudio Onofri ha spiegato perché Krzysztof Piatek, che era ad un passo dal ritorno al Genoa, ha invece scelto la Fiorentina, in esclusiva a Firenzeviola:

"A Genova sembrava fatta per riportarlo in rossoblù  - spiega Onofri - ma, a parte l'attaccamento ad una maglia e una piazza in cui è esploso e che sicuramente c'è tuttora, credo che in ogni situazione un giocatore guardi anche alla dimensione e al progetto di una società. In questo momento la Fiorentina non solo ha una classifica migliore ma anche un progetto ambizioso e avanzato mentre il Genoa ha sì una proprietà nuova che sta iniziando ora il suo di progetto ma deve salvarsi. Capisco quindi che Piatek è andato a lottare per un obiettivo più importante come l'Europa e dunque ha scelto un futuro più roseo"

Cosa ricorda di quel Piatek rossoblù? "Mi sorprese la sua capacità di stoppare la palla, spostarla tanto velocemente da eludere il difensore e spiazzare il portiere che non intuisce in tempo dove va. Poi è forte anche di testa  e nella costruzione del gioco perché sa difendere la palla".

Cosa non ha funzionato dopo il Genoa? "Da lontano è difficile capire i motivi per cui non ha funzionato. Anzi quando fu ceduto dopo pochi mesi in cui aveva avuto un ottimo rendimento la piazza rimase male, al di là del fattore tecnico ed economico, perché si era affezionata al giocatore ma vedendo il proseguo, i fatti hanno quasi dato ragione a Preziosi. Nel calcio però il rendimento dipende da tanti fattori e a Firenze il tecnico saprà rivalorizzarlo".

Certo davanti ha un certo Vlahovic... "Sì, il serbo è un fenomeno e si vedeva già alcuni anni fa. Pur nelle difficoltà iniziali normali per un giovane si notavano qualità importanti ma Piatek potrà dare il giusto apporto come sostituto perché ripeto fisicamente e tecnicamente è un buon giocatore e a Firenze potrà rifarsi degli anni un po' così..."

La Fiorentina, con Ikoné e Piatek presi già il 5 gennaio, che segnale ha dato? "La prima mossa di una società è indovinare il giusto allenatore e dargli un sostegno adeguato. Italiano, che ho seguito tanto per Sky anche in serie B, si vedeva che potesse essere un buon direttore d'orchestra e lo sta dimostrando anche se deve continuare a migliroarsi. Nelle sue mani, come è accaduto con Gaseprini all'Atalanta, i giocatori che valgono 2 passano a valere 4. Perciò anche i procuratori e i giocatori stessi capiscono questo fatto che è importantissimo ai fini delle scelte di mercato. E nello stesso tempo la società dimostra di voler fare le cose per bene perché sa che se mette un giocatore nelle mani di Italiano lo mette nelle mani giuste".

Al Genoa formava un'ottima coppia con Kouamè, potrebbe funzionare ancora? "I motivi per cui i giocatori funzionano in un contesto sono tanti, loro funzionavano bene come coppia perché erano complementari, uno attaccava in velocità, l'altro spizzava di testa. Se Kouame dovesse tornare vedremo l'impatto, certo al Genoa funzionavano bene insieme"