CANOVI A FV, MONTIEL NON SARÀ L'UNICO RIVALUTATO. E GLI ATTACCANTI IN ROSA CI SONO

27.11.2020 16:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
CANOVI A FV, MONTIEL NON SARÀ L'UNICO RIVALUTATO. E GLI ATTACCANTI IN ROSA CI SONO
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

La sfida di domenica contro il Milan capolista sarà per gli uomini di Prandelli un test molto difficile dopo la vittoria di Udine che ha momentaneamente ridato un po' di serenità all'ambiente gigliato. FirenzeViola.it, per approfondire le tematiche di attualità, ha contattato, in esclusiva, Dario Canovi, avvocato e procuratore, decano degli agenti in campo sportivo.

L'hanno convinta le decisioni della società in merito all'allenatore della Fiorentina?
"Per quanto riguarda l'esonero di Iachini bisogna vedere i risultati che nel calcio fanno legge e, nel suo caso, non erano positivi, ma anzi abbastanza negativi. E' la prassi del calcio, giusta o sbagliata che sia. Prandelli è un allenatore di esperienza e molto bravo. Già il fatto che accetti un contratto di 8 mesi è una dimostrazione di affetto nei confronti del club. Vuol dire sentire senso di appartenenza, cosa che per me è importantissima".

A gennaio i viola torneranno sul mercato per cercare un nuovo centravanti?
"Io dico che le punte non mancano tra Kouame, Cutrone e Vlahovic. Gli attaccanti ci sono, non è questione di singoli, penso sia più una questione di gioco. Se Prandelli riuscirà, come sono sicuro, a trovare la quadratura, gli attaccanti li ha. Cutrone non credo sia diventato scarso all'improvviso, Kouame anno scorso prima dell'infortunio ha fatto molto bene al Genoa e Vlahovic mi piace. Se fossi Pradè non cercherei un'altra punta".

Milenkovic alla fine è rimasto, ma sfiderà il Milan che lo ha desiderato a lungo. Resterà anche in estate?
"Non c'è solo un ragionamento economico da fare. Io ricordo sempre che il giorno in cui l'Inter ha venduto Ibrahimovic al Barcellona ha vinto il Triplete anche se lo svedese era il più importante per i nerazzurri. Se il serbo vorrà andare via, andrà ceduto e programmata la sua sostituzione: in questo consiste il lavoro dei consiglieri tecnici di un club. Con gli introiti magari si può costruire una squadra ancora migliore. Sarò fondamentale la volontà di Milenkovic, ma lui non è fiorentino, non è cresciuto qua. E' un professionista che ha la possibilità di moltiplicare il suo stipendio e ambire a qualcosa di diverso. Non bisogna ripetere lo stesso errore fatto con Chiesa e valutare anche l'offerta tecnica".

Qual è l'errore a cui si riferisce che è stato fatto con Chiesa?
"Non cederlo l'anno scorso. Aveva una valutazione altissima ed era un giocatore che voleva andare via. La cessione all'ultimo giorno di mercato qualche mese fa è stata tutta una conseguenza di un errore passato. Capisco anche che per un presidente non è facile cedere la stella appena arrivato, ma chi gli era vicino doveva consigliargli di farlo. Ci sono momenti dove non puoi fermare i giocatori".

Montiel è stato riscoperto da Prandelli. Potrà essere decisivo?
"Montiel non sarà l'unico caso. Ha qualità e con Prandelli vengono fuori perché è molto attento a tutti. Anche altri riusciranno a essere giocatori importanti. Sono convinto che in questo momento la rosa sia sottostimata perché calciatori come Kouame stesso non ce li hanno tutti. Agudelo è un altro che poteva far bene con i viola".