PRIMA DI TUTTO LA JUVE, POI IL RESTO DEL TOUR DE FORCE. PER IL MERCATO (E I RINNOVI) C'È ANCORA TEMPO
Questione di esigenze diverse. Da una parte quelle di chi, quotidianamente, deve raccontare il mondo del calcio con tutte le sue contraddizioni (non ultime quelle derivanti dalla "condizionale" nel caso di cori a discriminazione razziale o territoriale), dall'altra quelle di chi invece deve tenere alta la concentrazione. Allontanando voci di mercato varie ed eventuali, e tenendo bene a mente quelli che saranno invece i prossimi impegni. Tutti impegnativi, almeno per quanto riguarda la Fiorentina.
Non c'è da stupirsi più di tanto, perciò, di fronte ai nomi che cominciano a circolare in ambito di calciomercato invernale, e anche davanti alle smentite di rito. Perchè, per la cronaca, sulle varie ipotesi circolate negli ultimi giorni (dai sudamericani Jesus Corona e Balanta agli ultimi in ordine cronologico Toivonen e Djordjevic) la Fiorentina sembra voler soprattutto stendere un velo di silenzio, seppure non siano mancati i contatti, non ultimi quelli riferiti ieri dalla "Gazzetta dello Sport" con Mino Raiola.
Ma mercato a parte (e anzi, oltre ai calciatori, anche la vicenda del rinnobvo di Pradè terrà sicuramente banco) sono soprattutto le prossime sfide in programma a imporre la massima concentrazione. La Juve domenica, poi i romeni del Panduri giovedì in Europa League, per proseguire poi con Chievo, Napoli e Milan nel giro di una settimana. Se non sarà un tour de force quasi decisivo, poco ci manca.
Arriveranno del resto risposte importanti dalle prossime cinque partite, e se in Europa ai viola basterà un minimo sforzo per archiviare la pratica Panduri e salire a quota nove punti nel girone (di modo da poter ruotare gli uomini nelle altre tre gare di ritorno) in campionato servirà trovare la migliore condizione. Per il valore delle avversarie, certo, ma anche per la classifica che impone agli uomini di Montella un colpo di reni. Di tempo ancora ce n'è, anche e soprattutto per lanciarsi sul mercato di gennaio, ma è anche necessario cominciare a scalare di marcia e accelerare per non perdere treni importanti in partenza per le zone alte della classifica.
Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it
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