Ok fare cassa, sarà inevitabile, ma cedere tutti i migliori come può essere la scelta giusta? Da Dodo a Kean, dal mancato riscatto di Solomon a Gud: via il talento in nome della prima parte della rivoluzione. Margini di errore pari a zero
La settimana dell'annuncio di Fabio Grosso come nuovo allenatore della Fiorentina è finalmente arrivata. Giovedì l'allenatore, che prenderà il posto di Paolo Vanoli, risolverà il suo contratto con il Sassuolo e a quel punto sarà pronto per firmare per il club viola e mettersi subito al lavoro in un'estate che anche per lui sarà abbastanza complicata. Di certezze, a oggi, ce ne sono veramente poche e i primi colloqui che ci saranno tra il tecnico e Fabio Paratici dovranno essere sfruttati per fare un punto generale sulla rosa attuale e quella che dovrà essere costruita in vista dell'inizio della stagione, con la Fiorentina che sarà impegnata prima in Coppa Italia e successivamente nella prima giornata di Serie A, fissata nel weekend del 23 agosto.
Zero budget per il mercato, cessioni necessarie.
Partiamo da una certezza assoluta. Il direttore sportivo viola non avrà budget per fare mercato, anzi. La Fiorentina ripartirà da un rosso di bilancio bello consistente e gli errori fatti a gennaio, con i riscatti obbligatori di Brescianini e Fabbian già scattati, fanno si che la prossima sessione estiva sia un grande punto interrogativo. Saranno necessarie le cessioni per finanziare i colpi in entrata, ma una rosa che nella stagione che ci siamo appena lasciati alle spalle ha messo in mostra tutti i suoi limiti non può certo rassicurare, soprattutto se poi i migliori giocatori dovessero essere messi alla porta. I nomi in uscita, dei quali si parla tantissimo in queste ultime settimane, dopo, per esempio, quelli di Dodo, Moise Kean e Albert Gudmundsson. Tre calciatori che quest'anno non hanno reso per niente, sono stati più i problemi delle cose positive, ma è innegabile che si stia parlando di calciatori che hanno grande qualità. L'islandese è stato una delusione, anche quando le cose andavano meglio, ma la cessione sarebbe la soluzione migliore?
Vietato avere rimpianti.
Un'altra certezza deve arrivare da quelle che saranno le decisioni prese: una volta fatta una scelta non sarà possibile voltarsi indietro. Ed è proprio per questo motivo che prima di optare per una cosa o per un'altra sarà necessario pensarci a fondo. Dodo non è stato quello del passato, è vero, Kean neanche, di Gudmundsson abbiamo già detto, ma precisamente in che modo cedere i migliori giocatori, tutti insieme, può essere la scelta giusta? In un modo lo sarebbe, ma riguarda poi il mercato in entrata. Perché, giusto per fare un esempio, il Napoli di De Laurentiis, nell'anno degli addii di Insigne, Mertens, Koulibaly e Fabian Ruiz riuscì, grazie al lavoro della dirigenza, a creare una squadra migliore. Ecco, le cose però non vanno sempre nel modo giusto e la Fiorentina, negli ultimi anni, cedendo i migliori, si è sempre indebolita. La palla passerà poi a Paratici, che avrà i margini di errore vicini allo zero. Se la Fiorentina vorrà ripartire, il prima possibile, non potrà permettersi il lusso di fare scelte sbagliate, che sono state già fatte in abbondanza nell'ultimo anno, prima dell'arrivo dell'attuale direttore sportivo. Grosso sa di dover avere pazienza e di dover fare un grande lavoro. Proprio nella settimana che vedrà il suo arrivo a Firenze.
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