NON SI PUÒ MORIRE PER LAVORARE. UN DERBY PIENO DI TRISTEZZA. EMPOLI FRIZZANTE, FIORENTINA SCARICA. ITALIANO DEVE RITROVARE I SUOI LEADER. CASTROVILLI RECUPERATO, PUÒ FAR COMODO

17.02.2024 16:02 di Mario Tenerani   vedi letture
NON SI PUÒ MORIRE PER LAVORARE. UN DERBY PIENO DI TRISTEZZA. EMPOLI FRIZZANTE, FIORENTINA SCARICA. ITALIANO DEVE RITROVARE I SUOI LEADER. CASTROVILLI RECUPERATO, PUÒ FAR COMODO
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Falsini

Un venerdì 16 febbraio che resterà tristemente scolpito nella memoria di una comunità. Firenze piange per la strage nel cantiere a Rifredi. Un bilancio pesantissimo: tre i morti, due i feriti e altri tre dispersi sotto le macerie. Una notizia terribile che ieri mattina poco dopo le 9 ha attraversato la città come una frustata di veleno. Questo spazio è dedicato ad un argomento leggero come il calcio, ma perdonateci una digressione. Il diritto al lavoro non prevede il diritto a morire. In Italia ogni giorno, spesso nel silenzio, si versano lacrime per chi lascia la vita mentre si guadagna lo stipendio. Il problema è gigantesco ed è una vergogna senza confini che nel 2024, con gli strumenti e la tecnologia a disposizione, si debba fare i conti con la morte sul luogo in cui si lavora. Bisogna urlare basta, oltre alla doverosa vicinanza alle famiglie colpite. Anche il calcio con la sua enorme cassa di risonanza deve fare la propria parte e non solo con il minuto di raccoglimento che sarà osservato su ogni campo della Toscana. 

Con l'animo così pesante inizierà il derby del Castellani. Le squadre arriveranno, agonisticamente parlando, con uno spirito diverso. L'Empoli che fino a poche settimane fa sembrava in caduta libera verso la serie B, col cambio in panchina ha invertito la rotta: nelle ultime 4 partite 8 punti frutto di 2 trionfi con Salernitana (fuori casa) e Monza (a Empoli) e altrettanti pareggi con Juventus (allo Stadium) e Genoa (al Castellani). Una marcia importante e pensare, invece, che nelle precedenti 8 gare i punti erano stati 3 soltanto. Il passaggio da Andreazzoli a Nicola, specialista in salvezze impossibili, ha giovato alla squadra del presidente Corsi, senza dimenticare comunque che il tecnico di Massa nella storia recente dell'Empoli ha avuto meriti indiscussi. Con Nicola, però, il clima è mutato e adesso gli azzurri hanno un morale altissimo anche se i punti di differenza con la Fiorentina sono 16, non pochi. 

I viola, al contrario, nel 2024 sono stati un disastro: solo una vittoria in campionato, col Frosinone, e un'altra in Coppa Italia ai rigori col Bologna. Poi batoste che hanno fatto accendere una luce di allarme sul momento della Fiorentina: sconfitte con Sassuolo, Napoli (Supercoppa Italiana), Inter, Lecce e Bologna (campionato). Pareggio al Franchi con l'Udinese. Che è successo? Molte cose, dentro e fuori dal campo: mercato insufficiente a gennaio, pessima gestione del caso Bonaventura, sottovalutazione dei problemi e sopravvalutazione dell'organico. A tutto ciò si deve addizionare lo stato di forma precario di Gonzalez, Arthur e Bonaventura. Tre leader indiscussi del gioco di Italiano. Spenti loro, Fiorentina scarica. Forse è una lettura troppo sbrigativa, ma si fa fatica a non prenderla in considerazione. Dunque la prima operazione che dovrà fare Italiano sarà proprio questa, recuperare i leader scomparsi dai radar. 

Il resto sarà anche un fatto psicologico: questa Fiorentina ha smarrito il sorriso, non ha più magia, sembra imprigionata in una nube di cattivi pensieri. Magari più che un Italiano tattico, ora occorre un Vincenzo bravo a rigonfiare il canotto sgonfio. 

La vittoria al Castellani si trasforma in un un obbligo perché garantirebbe una ripartenza dopo le botte, anzi le pallonate, prese a Bologna. Non è un periodo semplice per la Fiorentina, è bene che tutti ne siano consapevoli, ma è anche vero che un solo punto separa i viola dalla zona Europa League e 5 da quella Champions. Tutto è in ballo, non si è verificato nulla di irreparabile. 

Castrovilli è vicino al rientro, quantomeno per il campionato perché è stato inserito nella lista, mentre per l'Europa Gaetano è fuori. Lo raccontano carico, desideroso di recuperare il tempo perduto, ha voglia di lasciarsi tutta la sfortuna alle spalle. Castrovilli in condizione è calciatore forte, un centrocampista a cui non manca niente. Può far comodo in questo segmento finale della stagione, poi le strade con la Fiorentina si divideranno, ma se intanto desse il proprio contributo per Italiano sarebbe un giocatore nuovo.