Nicolussi Caviglia è la chiave di volta del gioco di Pioli. Lindelof e un esterno per completare la rosa e sulle fasce potrebbero restare tutti. L'obiettivo di questa Fiorentina deve essere l'Europa League

Nicolussi Caviglia è la chiave di volta del gioco di Pioli. Lindelof e un esterno per completare la rosa e sulle fasce potrebbero restare tutti. L'obiettivo di questa Fiorentina deve essere l'Europa LeagueFirenzeViola.it
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Pietro Lazzerini

Siamo entrati nell'ultimo weekendi di calciomercato e quindi anche nelle ultime ore di trattative, quando si tirano le fila e si cerca di completare la rosa sia in entrata che in uscita. La Fiorentina ha accolto ieri Hans Nicolussi Caviglia, che per molti suona come un acquisto di ripiego e dal livello normale ma che potrebbe rivelarsi la vera chiave di volta del gioco di Stefano Pioli. Al centrocampo della Fiorentina, sempre più votato ai 2 e mezzo, cioè con due centrocampisti sempre in mediana e uno che accompagna le due fasi giocando anche qualche metro più avanti, mancava proprio uno alla Nicolussi, cioè un metronomo e non una mezzala, ruolo che invece è cucito addosso a Fagioli. In tanti hanno già commentato l'arrivo dell'ex Venezia legandolo a doppio filo col suo ex compagno di squadra ai tempi della Juventus, ma sarebbe riduttivo raccontarlo solo in questi termini. Nicolussi Caviglia semplificherà la fluidità del gioco del centrocampo, dettando quei tempi che nelle prime uscite della Fiorentina sono sembrati fin da subito troppo, troppo lenti. 

Il suo arrivo cambia anche l'inerzia del mercato in uscita, con Pradè e Goretti che per ora non hanno difettato nel numero di acquisti quanto nelle cessioni. Ci sono ancora troppi esuberi in cerca di una nuova maglia e queste ore saranno dedicate proprio a loro. Ikoné viaggia spedito verso l'Inghilterra e alla Championship col Southampton, cessione da cui la Fiorentina ricaverà 4 milioni di euro. Non tanti, ma abbastanza per salutare un altro giocatore che non ha reso secondo i piani. Barak potrebbe aspettare i mercati che resteranno aperti anche dopo il gong, mentre il vero punto interrogativo è lo stesso di tutto il mese di agosto: dove andrà Beltran? L'argentino potrebbe anche restare in viola a questo punto, anche se verosimilmente, basterebbe un prestito con diritto di riscatto che si trasforma in obbligo a convincere la Fiorentina a dirgli addio anche nelle ultime ore. Il club viola ha la necessità di liberarsi del suo ingaggio ma la situazione resta complicata. Potrebbe partire anche a Richardson oltre a Bianco, col procuratore che da qui a lunedì proverà, come già fatto a gennaio, a trovare una collocazione visto che con l'ulteriore innesto di Nicolussi Caviglia rischierebbe di sparire definitivamente dai radar. 

Intanto il mercato in entrata non è ancora finito. Victor Lindelof sta trattando il suo arrivo in viola tramite i suoi agenti ma anche grazie a un agente internazionale che starebbe lavorando per trovare al più presto l'intesa. C'è grande ottimismo e il suo acquisto è atteso sia da De Gea che da Pioli. Con questo innesto potrebbe anche partire Pablo Marì ma non è cosa certa, perché lo stesso Pioli sarebbe contento di avere sei difensori centrali da poter alternare, vista anche la qualità delle avversarie che animeranno il campionato di Conference dei viola. In più ci sarebbe da sistemare il ruolo di vice Dodo. I profili sono tanti anche se negli ultimi giorni si è parlato molto di tre nomi: Lamptey, Zanoli e Hateboer. Il più facile da prendere sarebbe il giocatore del Napoli e il fatto che sia promesso sposo dell'Udinese conta fino a un certo punto, la Fiorentina per lui sarebbe una soluzione migliore e lo sa il procuratore e anche il club azzurro. L'esterno del Brighton costa molto e pur essendo la prima scelta la situazione non si sta sbloccando. Hateboer potrebbe essere una buona idea last minute, ma non convince a pieno i dirigenti che continuano a prendere tempo. Non è però da escludere che nelle ultime ore esca un nome nuovo, probabilmente dall'estero. È lì che la Fiorentina sta cercando potenzialmente un'alternativa ai nomi citati. E chi gli farebbe posto? Forse nessuno. La Fiorentina potrebbe decidere di tenere in rosa cinque esterni, con tre mancini e due destri ad alternarsi sempre per i motivi sopracitati. Certo, se si presentasse l'occasione giusta per Parisi, sarebbe lui a partire magari con la formula del prestito. Giuffredi, ovvero il suo agente, ci proverà, ma non è detto che i tentativi del weekend portino a una soluzione.

La Fiorentina è finalmente vicinissima a concludere una campagna acquisti a tratti entusiasmante soprattutto per le conferme, a tratti isterica e alle volte deludente. Poi si tireranno le fila e la parola passerà definitivamente al campo. L'obiettivo deve ssere la Conference e un posto in Europa League con ogni mezzo necessario. Alzare ora l'asticella col tentativo del doppio salto come obiettivo primario, sarebbe sbagliato. La programmazione parla di Champions negli anni di contratto di Pioli, già il primo passo avanti puntando ad entrare in Europa League sarebbe già un successo. Soprattutto se finalmente si trovasse il modo di togliere la polvere dalla bacheca.