MERCATO: DECIDE TUTTO PIZARRO. CI SIAMO: TORNA GOMEZ. RINNOVO PRADE': SI ENTRA NEL VIVO. DERBY DI LOTTA E SOLIDARIETÀ

04.01.2014 10:53 di Mario Tenerani   vedi letture
MERCATO: DECIDE TUTTO PIZARRO. CI SIAMO: TORNA GOMEZ. RINNOVO PRADE': SI ENTRA NEL VIVO. DERBY DI LOTTA E SOLIDARIETÀ
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© foto di Federico De Luca

Dove ci eravamo lasciati? A Reggio Emilia, il 22 dicembre scorso, con la Fiorentina stanca e vincente, insomma provata da una partita complicata, ma positiva. Il segno di quello che sarà il campionato da ora a maggio: cambieranno molte cose, come sempre nella seconda parte della stagione. Tutto sarà più difficile. I viola ripartono da un quarto posto ottimo, a tre punti soltanto dalla Champions (il Napoli). 
Però questo è anche il periodo del mercato e nonostante che la Fiorentina stia già molto bene così, i dirigenti (a ragione) non rinunciano all'idea di rinforzare la squadra.
Il mercato si fa per necessità o per contingenza: quest'ultima nasce anche all'improvviso, magari su richiesta di un giocatore che vuole andarsene. Quello potrebbe essere Pizarro, ma anche no. Il cileno è un grandissimo giocatore, professionista esemplare, ma con un temperamento dal profilo mutevole. Siccome la sua porzione finale di campionato, edizione 2013, è stata col silenziatore, in molti hanno immaginato un suo stato d'animo non felice, accompagnato da qualche acciacco fisico. Quindi la Fiorentina da lui si può aspettare di tutto: 
1) Pizarro ritrova l'entusiasmo, lo stesso espresso (francamente un po' a sorpresa) nel finale di Reggio Emilia. 
2) Pizarro va in sede e chiede di tornare in patria, a casa sua ci sono un paio di club che lo reclamerebbero. 3) Pizarro oltre a ritrovare l'entusiasmo accetta di prolungare di un anno il contratto (e non due come lui, parrebbe, desiderare) e a quel punto la società è contenta. 
Perché un dato incontrovertibile è il seguente: la Fiorentina giudica Pizarro un calciatore importantissimo, tanto forte da non trovare un clone sul mercato pronto all'uso. Ma è altrettanto vero che se Pizarro dovesse ripresentarsi in sede con un grande "mal di pancia", in quel caso la Fiorentina non farebbe muro per trattenerlo. Il cileno ha bisogno di grandi motivazioni per dirigere l'orchestra, altrimenti è il primo lui a steccare. Se Pizarro dovesse partire l'obiettivo immediato, forse più vicino da cogliere, sarebbe Jorginho del Verona. Mentre per altri candidati, anche più illustri del gialloblu brasiliano, bisognerebbe attendere la finestra estiva del mercato. 
Possiamo, però, intanto aggiornare la casella degli arrivi: il nuovo acquisto è Mario Gomez.
L'agonia, durata 4 mesi, è al capolinea: il tedesco sta molto meglio e in queste ore rientrerà in gruppo. Poi serviranno 12-15 giorni per la condizione giusta: il suo impiego da titolare potrebbe materializzarsi a Catania, ma considerando il carattere teutonico, non sono da scartare sorprese piacevoli anticipate. 
Un'altra vicenda delicata, molto più di quella legata a Pizarro per intenderci, sta per andare a buon fine. Il diesse viola dovrebbe rinnovare il contratto in  scadenza a giugno 2014 senza scossoni. Subito dopo l'Epifania le parti in causa si incontreranno: a dir la verità, anche a livello di dichiarazioni ufficiali, nè Pradè nè i dirigenti della Fiorentina avevano mai messo in dubbio la prosecuzione del rapporto, solo la tempistica aveva creato imbarazzo. Non si capiva come mai si dovesse attendere tanto tempo per un rinnovo auspicato da tutti. Anche la data del 30 marzo, giorno in cui si terrà un cda determinante per la nuova mappatura delle cariche del governo viola, pare legittima dal punto di vista formale - sarà il nuovo consiglio di amministrazione ad assumersi le responsabilità -, ma in netto contrasto con le dinamiche del mercato. Le squadre si costruiscono ora, aprile potrebbe essere tardi. Ecco perché è corretto che la società e Pradè si incontrino subito e chiudano positivamente questa storia. Il diesse non può vivere altri mesi nell'incertezza e dirigenza e proprietà, dal canto loro, hanno diritto di programmare con serenità il futuro. 
E ora il derby, una sorta di testacoda del campionato, guardando la classifica. Sarà un'altra partita complicata, c'è da scommetterci. Di grande battaglia, come hanno ampiamente annunciato i due capitani ieri a margine di una conferenza stampa, dal titolo "Luci al Franchi": applausi a tutti i protagonisti di questa gara di solidarietà. Società, squadre, tifosi che apriranno il loro cuore e testate giornalistiche che hanno sposato con energia e generosità una simile sfida. 
Firenzeviola.it guida questa pattuglia, lo sottolineiamo con un pizzico di orgoglio. "Luci al Franchi", ma soprattutto sentiamoci tutti Luci, coraggio.  


Mario Tenerani