LA FRETTA DI BEPPE E LA RICHIESTA A COMMISSO: PRENDETEMI TORREIRA. OTTO GOL ALLA PRIMAVERA, MA I VIOLA SONO UN CANTIERE APERTO. MURIQI L’ULTIMA IDEA PER L’ATTACCO: LOTITO E’ UN FURIA? SI RICORDI DI MILINKOVIC

30.08.2020 00:00 di  Leonardo Bardazzi   vedi letture
LA FRETTA DI BEPPE E LA RICHIESTA A COMMISSO: PRENDETEMI TORREIRA. OTTO GOL ALLA PRIMAVERA, MA I VIOLA SONO UN CANTIERE APERTO. MURIQI L’ULTIMA IDEA PER L’ATTACCO: LOTITO E’ UN FURIA? SI RICORDI DI MILINKOVIC

Prendetemi Torreira. Beppe Iachini non vuol perdere tempo. Vuole un regista a cui consegnare le chiavi della squadra. E lo vuole subito, o comunque il prima possibile. Il campionato non è poi così lontano e nella testa di Beppe queste settimane dovranno servire per modellare il nuovo centrocampo e, di conseguenza, il nuovo modo di giocare della sua Fiorentina. Amrabat-Torreira-Castrovilli sarebbe un centrocampo coi fiocchi, un tris di talento, corsa e sostanza che avrebbe tutti i presupposti per alzare la famosa asticella della qualità

Più avanti, con calma, si penserà anche a catturare l’occasione di mercato per arrivare alla punta che serve, ma nella testa dell’allenatore, il regista è imprescindibile. Iachini (e con lui i tifosi, ansiosi di salutare il primo colpo estivo di Commisso) però deve fare i conti con la realtà: Pradé e Barone lavorano sodo per portare Torreira a Firenze, ma la concorrenza è folta e l’Arsenal (che peraltro ieri non l’ha portato neppure in panchina) per il momento non molla la presa: vuole 30 milioni cash, prendere o lasciare. La proposta viola parte da un prestito di 8 milioni che potrebbe diventare obbligatorio l’anno prossimo aggiungendo altri 17-18 milioni. Totale, 26. Ancora non siamo alle cifre chieste dall’Arsenal, ma con un altro sforzo, magari aggiungendo qualche bonus, l’affare potrebbe andare in porto. Forse già prima dell’inizio del campionato. Servono pazienza e nervi saldi (ovviamente si lavora anche su piani B e C, qualora non si arrivasse all’uruguaiano), con la speranza che qualche grande club nel frattempo non faccia girare la testa al giocatore. In questo senso sarà importante capire il destino di Tonali, fino a qualche mese fa sogno di mercato di Rocco. Il Milan, che cerca anche Torreira, ha messo in piedi un vero e proprio derby per strappare il golden boy a Cellino. Dovesse riuscirci, in qualche modo, aiuterebbe la Fiorentina a convincere l’ex sampdoriano. 

Beppe nel frattempo aspetta e fa con quello che ha. Nell’amichevole di ieri ha promosso il neo arrivo Amrabat a leader della squadra e ancora una volta ha proposto il 3-5-2 con Chiesa largo a destra, in un ruolo, non è un mistero, che Fede gradisce poco. Belli i gol di Castrovilli, dello stesso Chiesa e di Vlahovic, buoni perfino un paio di spunti di Saponara. Ma la sgambata in famiglia è servita solo per mettere un po’ di benzina nelle gambe. Per il resto poco o nulla da segnalare. La Fiorentina è ancora un cantiere aperto, con tanti, troppi esuberi da piazzare, e il solito dubbio su Chiesa: va o resta? E se resta, come fare per metterlo nella condizione di rendere al meglio in una squadra costruita per giocare con i tre dietro e con Ribery (ieri assente, ma già da lunedì in gruppo) libero di scegliersi la posizione in campo?

Di certo, il caso Chiesa resterà aperto ancora per un po’. La Juve, che resta l’opzione 1, deve prima piazzare Berna e Douglas Costa, e solo dopo, semmai, bussare alla porta viola. Ecco perché nel frattempo accelerare sarebbe fondamentale. Nessuno discute i problemi post Covid e il fatto che Rocco abbia già speso tantissimo. Ma la Fiorentina ha bisogno di rinforzi. E ne ha bisogno adesso. Sull’attaccante tra l’altro, da Roma arriva la notizia che Lotito avrebbe telefonato a Barone, furibondo per il presunto inserimento viola nell’affare Muriqi. Kosovaro, 26 anni, punta centrale classica, alto quasi un metro e 95, il bomber del Fenerbahce ha segnato 15 gol quest’anno e 17 lo scorso. Per cederlo i turchi chiedono 20 milioni. Non sarà un top, ma potrebbe essere un’ottima idea. Lotito nel frattempo si tranquillizzi e pensi al suo. Altrimenti toccherà ricordargli come strappò Milinkovic-Savic alla Fiorentina.