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Vanoli e il pensiero dominante: prima il campionato, poi l’Europa. Ma oggi serve almeno l'orgoglio

Vanoli e il pensiero dominante: prima il campionato, poi l’Europa. Ma oggi serve almeno l'orgoglio
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di Andrea Giannattasio

Se pur priva di grandi contenuti tematici, la conferenza stampa di Paolo Vanoli è stata utile per mettere a nudo quello che era un pensiero ben risaputo in casa Fiorentina. Che la Conference League è un torneo da onorare, che la mentalità - anche in un momento così delicato - deve essere quella di vincere ogni gara però… però c’è il campionato. E il 18° posto. E il Pisa. E gli spettri della Serie B nell’anno del centenario. Un pensiero dominante, per citare Leopardi, che metterebbe al tappeto chiunque, persino un gruppo che lo scorso anno ha fatto la semifinale del medesimo torneo e che, prima ancora, ha giocato due finali.

Dai convocati al campo
Di sicuro le scelte del tecnico rispecchiate nella lista dei convocati ha dato la sterzata finale su quello che sembra essere il reale interesse della Fiorentina per la Conference e nonostante per Bialystok siano partiti molti dei titolari degli ultimi turni (alla spedizione hanno comunque preso parte Parisi, Pongracic e Fagioli) la formazione che affronterà questa sera lo Jagiellonia sarà - come ampiamente prevedibile - del tutto rivisitata. Questo, ovviamente, per preservare molte prime scelte in vista del derby di lunedì prossimo e per cercare di mettere alla prova tante di quelle pedine che fino ad oggi si sono viste poco. E per stimolare l'orgoglio di una squadra che ultimamente ha dimostrato di avere imboccato la strada giusta.

Le possibili scelte
La risposta di Vanoli su Gosens ("La gara di domani sarà importante per permettergli di tornare in forma") ha di fatto eluso ogni dubbio su chi giocherà sulla fascia sinistra, al netto delle certezze (o quasi) che già riguardavano il resto del potenziale undici di partenza. Davanti a Lezzerini, spazio alla classica linea a quattro con Fortini, Comuzzo, Ranieri e il tedesco, in mezzo al campo Ndour davanti alla difesa coadiuvato da Mandragora (l’unico big in campo, causa squalifica con il Pisa) e Fabbian mentre davanti, a supporto di Piccoli, ci saranno Harrison e Fazzini, adattato a fare l’esterno alto. A meno che non giochi uno degli otto Primavera convocati, che sono forse la migliore notizia di questa strana trasferta nel gelo della Polonia.

JAGELLONIA (4-2-3-1): 50 Abramowicz; 15 Wojtuszek, 13 Vital, 70 Pelmard, 27 Wdowik; 86 Mazurek, 4 Kobayashi; 7 Pozo, 11 Imaz, 19 Nahuel; 9 Rallis.
A disposizione: 66 Damasiewicz, 44 Konstantopoulos, 23 Montoia, 31 Flach, 8 Drachal,77 Szmyt, 72 Jozwiak, 17 Sylla.

Allenatore: Siemieniec.

FIORENTINA (4-1-4-1): 1 Lezzerini; 29 Fortini, 15 Comuzzo, 6 Ranieri, 21 Gosens; 27 Ndour; 17 Harrison, 8 Mandragora, 80 Fabbian, 22 Fazzini; 91 Piccoli.

A disposizione: 50 Leonardelli, 51 Magalotti, 5 Pongracic, 60 Kouadio, 67 Sadotti, 65 Parisi, 62 Balbo, 44 Fagioli, 63 Bonanno, 64 Deli, 68 Bertolini, 61 Braschi.

Allenatore: Vanoli.