Gud, ora o mai più: senza Solomon alla Fiorentina serve il vero Albert
Una delle notizie peggiori che la Fiorentina si porta dietro dal playoff di ritorno di Coference League contro lo Jagiellonia, oltre all'aspetto caratteriale e di approccio alle partite sul quale i viola hanno fatto non uno ma due passi indietro, è certamente quella legata all’infortunio di uno degli uomini più in forma della rosa di Paolo Vanoli ossia, Manor Solomon.
La gestione delle energie
Alla vigilia del match infatti in casa Fiorentina la speranza era quella di riuscire a gestire energie e risultato contro un avversario che all’andata si era dimostrato non di grandissimo livello. Ovviamente la partita, come ben sapete, è andata in tutt’altro modo e non solo per quanto fatto vedere in termini di prestazione, ma anche per via degli imprevisti e degli infortuni muscolari che magari, con un approccio diverso alla sfida, potevano essere tranquillamente evitati.
Lo stop con lo Jagiellonia
Con il passare dei minuti infatti contro lo Jagiellonia Paolo Vanoli è dovuto ricorrere all'inserimento dalla panchina dei cosiddetti titolari, che infatti poi hanno finito per decidere il match sia nel tabellino che nella sostanza del gioco. Uno di questi però, Manor Solomon, è stato costretto al cambio agli inizi dei supplementari per via di quello che il club ha definito come un risentimento al flessore. In attesa di controlli più specifici che possano rivelare la reale entità del problema e il conseguente periodo di stop, la sensazione all'interno del Viola Park è che si possa aver perso per qualche settimana il giocatore israeliano proprio nel suo miglior momento
Una crescita importante
Solomon infatti stava sempre più trovando la sua dimensione nel 4-1-4-1 di Paolo Vanoli, agendo come vera e propria ala sulla sinistra e portando alla squadra quelle che sono le sue qualità nel dribbling e nell'uno contro uno, uniche all'interno della rosa gigliata. La sensazione era che anche nel caso di un ritorno a pieno regime di Gudmundsson per l'islandese non sarebbe stato facile rubare il posto al nuovo arrivato.
Una nuova chance per Albert
Ora però il dubbio neanche si pone, e per Albert, rimasto ai box per un problema alla caviglia rimediato contro il Torino, adesso arriverà una nuova occasione per dimostrare di poter tornare sui livelli visti a Genova e contribuire così nel trascinare la Fiorentina lontano dalle acque tortuose della zona retrocessione. Gud è chiamato a fornire quella qualità e quell’imprevedibilità che Solomon stava dando anche in quantità maggiori rispetto al numero 10 gigliato. Su di lui il popolo viola è ormai da tempo diviso, e viste le prestazioni opache di questi quasi due anni era inevitabile non aspettarselo. Alcuni (sempre meno in realtà) continuano ancora a credere in una sua possibile affermazione a Firenze, altri invece hanno ormai abbandonato da tempo le speranze di una rinascita dell'islandese. Sicuramente il ruolo che Vanoli ha disegnato per lui in questa nuova Fiorentina, e che era anche quello che stava interpretando Solomon sulla sinistra, può aiutarlo ad esprimersi al meglio, adesso però tocca solo a lui raccogliere quest’ultima chance di rilancio.
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