Grosso: "Il Toro è un'opportunità. Dal mercato grandi potenzialità. Dodo e Atta acciaccati"
Alla vigilia della terza giornata di campionato della Fiorentina contro il Torino, match in programma domani alle 15 presso lo stadio Artemio Franchi di Firenze, presso il media center del Viola Park ha preso la parola il tecnico viola Fabio Grosso. Queste le sue parole in avvicinamento alla sfida contro i granata:
Il fatto che anche il Torino sia a 0 punti e fuori dalla Coppa vi crea ulteriore pressione?
"Sarà una partita contro un avversario che come noi non ha iniziato bene. Rappresenta un'opportunità e vogliamo coglierla. Ci siamo preparati molto. Sappiamo di avere delle qualità e vogliamo tirarle fuori. Vogliamo ottenere qualcosa di bello perché ci siamo preparati per faro".
Cosa pensa del mercato che si è concluso? Qualcuno dei nuovi può partire domani dal 1'?
"Sappiamo quanto è difficile il periodo di mercato e come può influire nei percorsi. Ci sono stati tanti movimenti, la società ha fatto grandi investimenti. In questa rosa ci sono grandissime individualità e potenzialità e noi vogliamo valorizzarle. Ma il mercato ora è chiuso, adesso dobbiamo lavorare: adesso dobbiamo lavorare e crescere nel nostro progetto. Uno degli ultimi 4 arrivati sarà titolare".
In difesa ha deciso una coppia di centrali titolari?
"Abbiamo analizzato quello che è successo, non ci dobbiamo nascondere dietro un dito. Abbiamo commesso degli errori su cui abbiamo lavorato: l'obiettivo è migliorarsi e crescere. Sappiamo ora chi siamo e quanti siamo. Ovviamente servirà l'apporto di tutti, non andremo a cercare un colpevole o un'eroe quando le cose vanno bene. Abbiamo commesso degli errori ma ora conta quello che siamo".
Cosa pensa delle parole di Rolando Mandragora?
"L'idea era quella di rivoluzionare la rosa, la società ha preso le sue decisioni ma va anche detto che i giocatori che se ne sono andati sono stati felici di andar via. Con Rolando ho sempre avuto un ottimo rapporto, ha sempre dato tutto: non ho da dire nulla a lui. Adesso percepisco un'energia nuova, adesso ci siamo messi a lavorare per colmare quei margini che ci sono e tentare di esprimerli a partire dalla gara di domani".
Ci ricostruisce gli ultimi giorni di Gudmundsson?
"Quando le cose non vanno, le scelte diventano sbagliate e potevano essere diverse. Io so di avere a disposizione adesso delle potenzialità per perseguire quello che è il progetto della società per costruire un futuro brillante e roseo per questo club. Abbiamo lavorato per smussare i nostri difetti. Albert nell'ultima sfida ha giocato perché non c'erano ricambi offensivi come ci sono ora".
Il suo centrocampo è numericamente limitato: come pensa di far fronte? Col Sassuolo è sembrato sfilacciato...
"L'argomento delle distanze da tenere per me è determinante. Quello che poteva essere non conta più: conta quello che siamo. Ora abbiamo i margini per fare qualcosa di bello".
Come ha trovato i nuovi arrivati in attacco?
"Ho parlato con loro per capire il percorso che hanno avuto, ovviamente mi hanno detto che stanno tutti bene... vogliono tutti giocare. Poi è il mio compito addentrarmi di più. Capiremo col tempo come gestire i giocatori a nostra disposizione. Abbiamo avuto dei piccoli problemi con Dodo e Atta che hanno avuto dei piccoli fastidi e che non sono stati sempre con noi. Vediamo oggi se saranno in gruppo".
Il dualismo Beto-Pellegrino cosa le può dare?
"La cosa bella e difficile di ciò che stiamo facendo è che abbiamo cambiato tanto e quando cambi tanto devi scoprire le caratteristiche all'interno della squadra. Adesso devo capire chi può essere valorizzato e da chi. Ho sposato quest'avventura con entusiasmo perché sento la responsabilità del progetto e lo voglio portare avanti. Adesso dobbiamo essere bravi ad affrontare le partite: ho colto l'energia giusta per andare alla ricerca di risultati".
Che gara si aspetta da parte del Torino e da parte dei tre ex viola?
"Non sarà un vantaggio per loro... noi sappiamo di affrontare una squadra con un allenatore nuovo e che non ha iniziato bene. Avrà voglia di rivalsa ma noi vogliamo fare gara "piena" perché vogliamo riscattarci".
Come sta Viery?
"Bene, anche lui è pronto per giocare dopo lo spezzone di sabato. Vediamo, prendo sempre le decisioni all'ultimo. Tutti gli altri sono arruolati e abili per giocare domani".
Perché la squadra ha preso tanti gol in area piccola?
"È un discorso di metodo ma non voglio prendermela solo con un singolo giocatore. Quando analizziamo ciò che non va lo faccio legandomi a tutto il reparto e alla squadra. Abbiamo mostrato anche qualcosa di bello. Continueremo a lavorare per colpare le nostre cose negative".
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