FirenzeViola

6 giugno 2019, la famiglia Commisso acquista la Fiorentina: sette anni tra cambiamenti e grandi aspettative

6 giugno 2019, la famiglia Commisso acquista la Fiorentina: sette anni tra cambiamenti e grandi aspettativeFirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini
Oggi alle 00:00Copertina
di Luciana Magistrato

Oggi, 6 giugno, ricorre il settimo anno dall'acquisto della Fiorentina da parte della famiglia Commisso. Era il 6 giugno 2019 quando infatti Rocco Commisso, imprenditore italo-americano proprietario della Mediacom, acquistò la società viola dalla famiglia Della Valle. Ad accoglierlo anche l'allora club manager Giancarlo Antognoni, rimasto fino al 2021. Sette anni tra aspettative, gioie, delusioni e grandi lutti che hanno portato a profondi cambiamenti all'interno della società stessa. Prima per la morte nel 2024 di Joe Barone, fact totum della Fiorentina, poi a gennaio di quest'anno per quella del presidente Rocco Commisso stesso. La famiglia ne ha raccolto l'eredità con l'intenzione di rimanere al comando della Fiorentina, con il figlio Giuseppe diventato presidente.

Otto allenatori

La Fiorentina di Commisso ha cambiato otto allenatori. Partita con Vincenzo Montella che era già alla guida della Fiorentina, Commisso si è poi affidato a Beppe Iachini, finendo 13esima. Passo indietro e decimo posto nella seconda stagione partendo proprio con l'ex centrocampista viola poi sostituito in corsa da Cesare Prandelli per poi essere richiamato dopo le dimissioni di quest'ultimo. Nella terza stagione la svolta con Vincenzo Italiano, con lui Europa minima sempre centrata grazie ad un settimo posto e due ottavi posti ma soprattutto tre finali: Coppa Italia nel secondo anno quando conquistò anche quella di Conference, raggiunta anche la terza stagione. Purtroppo senza trofei viste le vittorie rispettivamente di Inter, West Ham e Olympiacos. IL 2024-2025 con Raffaele Palladino è stato l'anno del record di punti, 65 e un sesto posto che purtroppo ha significato solo di nuovo Conference League. In questa stagione è stato Stefano Pioli ad iniziare la stagione per poi essere sostituito da Paolo Vanoli con la squadra che ha chiuso al 15esimo posto. Chi verrà domani, ossia Fabio Grosso salvo colpi di scena, sarà l'ottavo allenatore della gestione Commisso.

Spese, top player e Viola Park

La famiglia Commisso in questi anni ha impegnato oltre 500 milioni tra spese per l'acquisto della società, la squadra e il gioiello di cui va più fiera, il Viola Park, centro sportivo moderno tra i più grandi in Europa e unica struttura di proprietà della Fiorentina stessa. Al presidente non fu permesso di costruire uno stadio di proprietà viste le problematiche tra Mercafir, Campi Bisenzio e Franchi. La famiglia Commisso si è impegnata a finanziare una parte di restyling dello stadio a determinate condizioni e questi mesi saranno decisivi in tal senso. Le grandi spese per la squadra non sempre, c'è da riconoscere, sono andati di pari passi con i risultati ma tra i colpi più suggestivi di sicuro ci sono Franck Ribery nel 2019 e David De Gea due estati fa.

L'ottavo anno con un nuovo tecnico, un nuovo ds e...tante aspettative

Da oggi inizia l'ottavo anno e come detto all'interno della società ci sono stati tanti cambiamenti e l'attuale direttore generale, dopo la scomparsa di Barone, è Alessandro Ferrari ma anche nel ruolo di direttore sportivo c'è stato il cambio tra Daniele Pradè (in carica dal 2019 a inizio novembre) e Fabio Paratici, arrivato a febbraio dopo un paio di mesi di Roberto Goretti ds ad interim. Dopo la paura della retrocessione proprio in un anno così importante, lo stesso presidente Giuseppe Commisso ha chiesto ai suoi - come dichiarato da lui stesso nel messaggio di due giorni fa - di affidarsi ad un dirigente di altissimo livello, parole che dunque dovrebbero dare anche una responsabilità in più al nuovo ds. Come detto c'è anche un nuovo allenatore, che non entusiasma forse la tifoseria, ma per il quale garantisce appunto Paratici.  Da loro la tifoseria si aspetta un cambio di passo, nell'anno del centenario che verrà infatti festeggiato il 29 agosto al Franchi, a margine della partita con il Frosinone e con una gara di leggende viola a settembre.