DEL NERI, La nostra classifica è un po' bugiarda
Ma quale gita di fine stagione? Le scampagnate, al limite, le facciamo a Pasquetta, ammesso che non piova come sembra. Le amichevoli sono una cosa seria, soprattutto quando in una sosta di campionato si deve mantenere il ritmo partita e ci si confronta con una scuola calcistica diversa”. L’Atalanta è attesa dal non certo proibitivo impegno con il Bellinzona (sabato 28 marzo), ma mister Gigi Del Neri non vuol sentire parlare di impegno preso sottogamba o di esibizione in tono minore. L’incontro di sabato in Canton Ticino valido per la “Onis Cup”, insomma, agli occhi dell’allenatore nerazzurro assume il valore di un test particolarmente probante: “E’ una tappa da non sottovalutare per chi come Vieri e Plasmati è alle soglie di un recupero fisico completo, ma non solo – argomenta l’interessato -. Questa partita è un modo per avvicinarci al mondo della serie A svizzera, di comprenderla, di costruire un rapporto: non è escluso, infatti, che nel prossimo futuro possa esserci una proficua collaborazione. Nemmeno le partitelle in provincia del giovedì pomeriggio sono da sottovalutare, ma questo è addirittura un confronto a livello internazionale. Guai a chi parla di scampagnata…”. Facile intuire che in terra elvetica saranno impiegate le seconde linee, giusto per consentire a chi tira la carretta da settembre di rifiatare in vista dello sprint di fine campionato: “Nossignori, tutti noi siamo sempre in prima linea, anche se le trincee della prima guerra mondiale erano un’altra cosa – sorride il tecnico di Aquileia -. Non ci sono titolari e riserve, siamo un gruppo unito nel bene e nel male”.
La stagione volge al termine: meno nove alla conclusione, recita il calendario. Obiettivo salvezza centrato, quota 40 punti c’è tutta. Con il nono posto in canna – in coabitazione con il Cagliari – e un rendimento che sembra conoscere più alti che bassi, anche senza aggrapparsi ai sogni europei realismo e fiducia inducono all’ottimismo: “Ventisette punti in palio: l’obiettivo, ora, è di conquistarli tutti quanti – chiude Del Neri -. Non si gioca per altro, visto che ormai siamo fuori dalla mischia: abbiamo meritato questa salvezza, ora possiamo esprimerci senza remore. Qualche soddisfazione ce la siamo presa, battendo ad esempio alcune grandi: il trend è simile a quello della scorsa stagione, però sono convinto che per quanto abbiamo sempre dimostrato sul campo qualche punto in più potevamo avercelo di sicuro. La classifica è un po’ bugiarda, perché non abbiamo mai rubacchiato un solo risultato. Ma io sono contento, perché la via tracciata è comunque quella giusta: un mix tra l’esperienza di gente come Doni, che in dieci minuti contro il Torino (prima di infortunarsi di nuovo, ndr) è riuscito a caricare i compagni, e i giovani che stiamo aiutando ad emergere. In questo l’Atalanta è sempre stata un esempio per tutti”.
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