"OCCHI PUNTATI SU..." LE PROMESSE DI JO-JO

09.01.2012 00:33 di  Stefano Borgi   vedi letture
"OCCHI PUNTATI SU..." LE PROMESSE DI JO-JO
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini

"Scusa Stevan, qual'è il tuo obiettivo stagionale?" Risponde Jo-Jo... "Andare in doppia cifra, di gol e di assist. Poi diventare il rigorista della squadra. Infine aiutare Adem Ljajic a sfondare. Lui ha grandissime qualità e questa sarà la sua stagione". Così parlò Stevan Jovetic il 20 luglio scorso in quel di Cortina, in un periodo dove spesso i buoni propositi si fondono con qualche piccola bugia. Innocenti, indolori, per carità, ma pur sempre di bugie si tratta. E invece Stevan, oltre che calciatore di talento, si è dimostrato un ragazzo di parola (di vecchio stampo, ci verrebbe da dire...) ed una dopo l'altra sta rispettando quelle promesse sbandierate nel ritiro cortinese. Oddìo, l'ultima (quella su Ljajic) gliela passiamo sulla fiducia perchè non basta certo una partita finalmente convincente del "piccolo fenomeno" per poter cantare vittoria, però le premesse ci sono tutte (doti tecniche, maturazione caratteriale, crescita fisica di Adem) e siamo certi che la premiata ditta Rossi-Jovetic riuscirà nell'impresa. Sulle altre due, invece, niente da eccepire. Qualcuno dirà che, più che promesse, quelle di Jovetic erano speranze, traguardi, obiettivi, ma chi conosce bene Stevan sa della maturità, della determinazione del ragazzo, della misura delle sue dichiarazioni che si sposa con la pervicacia di chi crede smisuratamente in se stesso. E allora se Jo-Jo dice che "spera" di andare in doppia cifra, significa che ci andrà. Se Jo-Jo dice che "spera" di essere il rigorista della squadra, sa che lo spogliatoio lo ha già designato per quel ruolo (e poi anche due anni fa aveva calciato e realizzato due rigori...) Se il montenegrino dice che Ljajic diventerà un campione beh... qualche dubbio ci sovviene. Ma non corriamo troppo e diamo tempo al tempo.

Torniamo invece alle promesse mantenute (o quasi): numeri alla mano Stevan Jovetic è alla quarta doppietta del suo campionato (Parma, Atalanta e Roma in casa, Novara fuori) che con la rete, splendida ma inutile, di Torino con la Juventus fanno un totale di nove realizzazioni. Ad un passo, quindi, dall'obiettivo-promessa dichiarato in estate. Per gli assist siamo un pò in ritardo, però va detto che rispetto alle previsioni Jovetic ha cambiato ruolo, Stevan ora gioca più avanzato, è il finalizzatore della squadra, e per questo gli assist li riceve (vedi i due di Ljajic a Novara) mentre è più difficile farli. Se poi il mercato di gennaio porterà l'agognata prima punta (Cognigni, Rossi, Corvino, anche in questo caso siamo di fronte a delle promesse..) allora vedrete che Jovetic si potrà dedicare al suo vero ruolo, quello di seconda punta/rifinitore, e confezionare assist in quantità. Sui rigori ci sono pochi dubbi: Jo-Jo è il rigorista designato, e sono lontani i tempi nei quali Gilardino (al tempo meno triste e più egoista) gli toglieva il pallone dalle mani per calciare un rigore senza dare il preavviso. E tutto sotto gli occhi di un Prandelli esterrefatto (successe in un Fiorentina-Genoa dell'aprile 2010). Era un altro Jovetic, più giovane, più insicuro, più timido, oggi (ne siamo certi) non sarebbe mai successo. Stevan è il gioiello, è il fulcro del progetto al centro del futuro, l'ipotesi di fuoriclasse che è lì lì per realizzarsi, colui per il quale Della Valle farà uno sforzo economico (dopo il sontuoso rinnovo del suo contratto) e rinforzerà la Fiorentina nel mercato di gennaio. L'unico, il solo che potrà riavvicinare la Fiorentina all'Europa, a cominciare dall'imminente coppa Italia in programma all'Olimpico contro la Roma. Intanto è a tre lunghezze da Di Natale, Denis ed Ibrahimovic, capocannonieri di un campionato comunque mediocre, dove anche una Fiorentina fino a ieri in crisi può dire tranquillamente la sua. Se poi Stevan riuscirà davvero a trasformare il "gemello" Ljajic da campioncino in pectore a campione affermato allora... Ma attenzione, lo deve fare in campo e non alla play station.