T. CORSI A RFV, Jovic da sotto punta mi entusiasma

08.08.2022 14:09 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
T. CORSI A RFV, Jovic da sotto punta mi entusiasma
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© foto di Federico De Luca

Tito Corsi, esperto di mercato ed ex ds della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di Radio FirenzeViola. Queste le sue dichiarazioni: "La Fiorentina ha fatto un bel mercato. Ha rinforzato la squadra, ma bisogna adattarla ai nuovi arrivati. Ho visto Jovic giocare come “retro punta” e mi ha impressionato. Si ha paura che faccia pochi gol così, ma bisogna trovare una soluzione che porti a risultati migliori". 

Su Jovic: "È un ragazzo che strutturalmente è basso, potente di gambe e rapido nello stretto. Ma in mezzo a 5 giocatori diventa un problema. Ad esempio contro il Qatar ho visto che ha fatto due assist stupendi giocando sotto la punta. Quindi ha la qualità per servire. Lui viene chiamato a giocare un po’ fuori area, ma serve allora un altro attaccante davanti. Io Jovic l’ho visto giocare sotto la punta a Madrid e mi ha entusiasmato.

Tutto questo poi va valutato sul campo, per capire se si possa adottare questo sistema. La Fiorentina ha fatto una buona campagna acquisti, prendendo tutti giocatori bravi. Ma vanno ora amalgamati. Il compito di Italiano è quello di trovare la soluzione giusta, legando i compagni di reparto tra loro. Qualche tentativo va provato, perché i giocatori sono tutti validi".  

Su Cabral: "Un attaccante potente, sente la porta. Ci vuole un po’ di tempo, quando uno inizia a segnare non si ferma. Si dice che il campionato svizzero sia facile, ma lui ha segnato in ogni partita. Poi si vede che si muove da centravanti puro. L'anno scorso ha giocato poco, è chiaro abbia segnato poco". 

Su Lo Celso: "Inserire un nuovo giocatore in un contesto comporta lo spostamento di altri. È una cosa che va valutata bene. Ma se il giocatore in oggetto è interessato, la cosa va valutata. Bisogna vedere che sacrificio comporta sugli altri l’inserimento di questo giocatore. Poi per essere obiettivi, queste amichevoli sono state con squadre che fanno le coppe europee, quindi sono stati test importanti. Questo per dire che bisogna star tranquilli e obiettivi sui risultati delle amichevoli".  

Su Terracciano: "L’anno scorso ha fatto un campionato di tutto rispetto. Ha fatto qualche errore, cosa che è stata notata perché quando sbaglia il portiere è gol. Ma ha fatto un buon campionato, quindi attenzione all’essere troppo veloci nel giudicare le scelte che possa fare Italiano. Scegliere subito il titolare può essere utile per chi gioca, ora le società scelgono il titolare per il campionato e quello per le coppe". 

Sulla Cremonese: "L'avversario è impegnativo. Le partite sono tutte difficili, oggi sul piano generale la qualità si è livellata. Poi è ovvio che giocare con la Juventus è peggio che con la Cremonese. Alvini è un buon allenatore, fa giocar bene la squadra. A volte lascia qualcosa per strada, ma come tutti del resto. Sono convinto che andrà avanti per la sua strada". 

Sul preliminare di Conference: "Ho visto i sorteggi, non sarà facile. Il Twente ha fatto risultato con il Bologna, mi sembra una squadra da affrontare con le molle. Superare il turno ti dà vita, si ripercuote sull’andamento del campionato perché inietta fiducia nella squadra". 

Su Biraghi: "L'impostazione della squadra è d’attacco. Entrambi i terzini spingono tanto, e Biraghi lo fa bene. Per questo è importante il centrocampo, perché serve per chiudere un eventuale contropiede avversario sulle fasce. Non bisogna creare troppi problemi per la difesa".