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Vanoli su Gudmundsson: "È lui che deve capire me, non viceversa. Piccoli-Kean possono coesistere"

Vanoli su Gudmundsson: "È lui che deve capire me, non viceversa. Piccoli-Kean possono coesistere"FirenzeViola.it
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mercoledì 12 novembre 2025, 19:30Primo Piano
di Ludovico Mauro
fonte dal nostro inviato al Viola Park

Nella sua conferenza stampa di presentazione da allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli ha risposto anche ad alcune domande sui singoli. A partire da Nicolò Fagioli: "Fagioli è un giocatore di qualità. Può fare la mezzala come il play, però deve dimostrare chi è. Non posso stare dietro a guardare se un giocatore è bravo, perché io devo portare risultati: è un passo per tutti a livello mentale. La mentalità parte dalla testa, non dai piedi. Oggi abbiamo cinque cambi a disposizione, il 50% della formazione: chi entra, deve entrare bene".

Possono coesistere Kean e Piccoli?
"C'è un parco attaccanti da sfruttare. È come il discorso della difesa a tre o a quattro: devo capire come mettere in condizioni gli attaccanti di far gol, questo è quel che conta. Piccoli e Kean hanno caratteristiche molto simili, ma se si mettono a disposizione l'uno dell'altro in futuro potrebbero anche giocare insieme. Non è la priorità, devono essere bravi a giocare anche da soli e mettersi a disposizione della squadra".

Cosa ne pensa di Gudmundsson?
"Deve lui capire me, non il contrario. E anche velocemente. Un po' lo stesso discorso di Fagioli, sono giocatori importanti e che sono stati presi perché hanno qualità, ma bisogna cambiare mentalità. Albert è un giocatore su cui crediamo, ma ora siamo tutti sulla stessa barca. Non si può guardare l'aspetto tecnico, ogni giocatore deve fare una corsa in più per il compagno, a partire dagli attaccanti".