Fiorentina a due facce: 4-1-4-1 o 4-2-3-1? Gudmundsson centrale. E Fagioli rischia il posto

Fiorentina a due facce: 4-1-4-1 o 4-2-3-1? Gudmundsson centrale. E Fagioli rischia il postoFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 08:13Primo Piano
di Redazione FV

Il mercato invernale della Fiorentina ha avuto soprattutto una peculiarità: inserire gli esterni d’attacco, ribaltando quello che era stato fatto nel mercato estivo e cioè completarne l’uscita nel nome del 3-5-2 e di una convinzione che il sistema di gioco univoco fosse quello giusto per quel gruppo. Il Corriere dello Sport parte da questo dato di fatto per analizzare la Fiorentina che verrà, sottolineando che adesso Paolo Vanoli ha due versioni di formazione-tipo a cui affidare il compito di conquistare la salvezza. 
  
La prima: c’è una Fiorentina che ha la preferenza del proprio allenatore ed è quella sdoganata a Natale e capace di risalire almeno un po’ la classifica con 11 punti in 6 partite, dove Fagioli regista protetto da due mediani e, soprattutto, Parisi ala destra erano e sono le idee nuove e azzeccate di Vanoli, oltre alla difesa a quattro quasi a furor di popolo e semmai almeno con un paio di settimane di ritardo. Da gennaio nel 4-1-4-1, ché di questo si parla, dei nuovi sono entrati Brescianini e Fabbian a turno e anche insieme (più difficile per equilibri tatti). Questa insomma rimane la base.

La Fiorentina due ha invece due caratteristiche base ancora nella fase offensiva: il ricorso agli esterni alti e Gudmundsson al centro, piano da tempo nella testa dello stesso allenatore varesino. In questo caso, si passa dal 4-1-4-1 al 4-2-3-1, in cui l’unico punto fermo rimane la linea arretrata (Rugani prenderà il posto di Comuzzo), la grossa novità sarebbe il sacrificio di Fagioli a vantaggio di due mediani puri per evitare un’interdizione debole nel mezzo, poi le novità vere: entrerebbero in gioco sia Harrison che Solomon per andare ad occupare le rispettive fasce d’appartenenza e consentendo a Gudmundsson (finalmente faccia alla porta e non con i piedi sulla linea del fallo laterale) di essere più incisivo nei venticinque metri finale.