Fiorentina 2026/27, chi parte e chi resta? Tre grosse incognite sul futuro
Mancano solo quattro partite al termine della stagione e, pensando al futuro della Fiorentina, sono in pochissimi ad avere la conferma più o meno garantita. Di questo parla stamani il Corriere dello Sport. Prima una precisazione: Fabio Paratici (contratto con il club di Commisso fino al 2030), che a proposito di obiettivi si diceva fosse entrato nel mirino della Roma come uno dei profili individuati per sostituire Massara, non si muove da Firenze e alla scelta dell’allenatore che farà l’ex direttore sportivo del Tottenham è strettamente vincolata l’attuazione delle linee-guida sotto richiamate. E, di conseguenza, mutevoli.
Di sicuro, in cima alla piramide ci sono tre calciatori dell’attuale gruppo: Fagioli, Kean e De Gea. Fagioli sarà il punto di riferimento della nuova Fiorentina, fatta salva un’offerta economica non rifiutabile, di Kean che sta bene e motivato nessuno si vorrebbe privare però la clausola a quota 62 milioni è lo sfogo per ragionare su una possibile cessione a cifre più basse, mentre con De Gea è molto probabile un incontro a salvezza raggiunta per capire se le intenzioni sono ancora quelle di quando a fine maggio scorso il contratto è stato esteso fino al 2028 o se, viceversa, le voci del momento (la Juventus segue il portiere spagnolo) possono diventare voglia di cambiare. Accanto a Fagioli e nella stessa posizione seppur con sfumature comunque differenti. Poi, scrive il Corriere, ci sono Dodo, Gudmundsson, Piccoli, Fazzini, Fortini e Comuzzo, senza dubbio elementi-cardine nel progetto che sarà proprio per la loro rilevanza nella combinazione fattore tecnico-fattore economico. Detto che per i giovani da Balbo e Koaudio passando per Martinelli, quest’ultimo punto più alto dei prestiti che rientreranno alla base, sarà fatto un discorso a parte.
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