TROPPO COMODO SCUSARSI! LAVORATE PER TORNARE AD ONORARE FIRENZE

18.01.2021 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
TROPPO COMODO SCUSARSI! LAVORATE PER TORNARE AD ONORARE FIRENZE

Non ce la faccio, quando è troppo è troppo! Non accetto le scuse di Prandelli né quelle di Pradè o di chiunque altro faccia parte della Fiorentina e abbia voglia di mettersi la cenere sul capo, non le accetto e non le accetterò più perché è grande la delusione e l’umiliazione che noi tifosi viola stiamo subendo e ci saremmo ormai rotti le scatole. Maledetta pandemia, perché mi sarebbe piaciuto andare ad accogliere i nostri eroi, al rientro a Firenze, per dare loro un caloroso saluto. Penso che non si possa più tollerare niente e nessuno e quello che abbiamo visto ieri a Napoli è imbarazzante anche se l’avvio era stato buono, ma dopo mezzora, il tempo di prendere i primi due gol, è svanito tutto.

Ognuno dove prendersi le proprie colpe, chiacchierare meno e lavorare di più anche perché non riesco a capire come si faccia a non dare un briciolo di continuità ai pochi, piccoli miglioramenti viola. La vittoria con la Juve non ha portato nessuna miglioria, ma menomale tre punti perchè senza quelli sarebbe un guaio, il secondo ottimo tempo contro l’Inter idem e il nostro umore sale e scende come sulle montagne russe, facendoci rimanere il mal di stomaco proprio come sulla mostruosa giostra. Mi chiedo anche perché non si sia mantenuta la formazione che aveva fatto bene mercoledì, con Bonaventura e Kouame titolari, e perché si sia deciso di giocare spregiudicati proprio a Napoli. È vero che non siamo mai contenti ma, io tifosa, posso parlare di pancia o presa dalla foga della passione, ma chi allena e mette in campo la squadra deve ragionare in funzione dell’avversario…che difatti ci ha asfaltato! Se lo stesso allenatore si lamenta che con 6 gol subiti non abbiamo preso neanche un cartellino giallo, di chi è la colpa? Siamo al ballo delle debuttanti o a giocare una partita di calcio? Se i suoi uomini sono mosci, perché il Mister non li sprona a dare di più, in tutti i sensi? Se Cesare dice che devono essere più aggressivi, trovi il sistema di motivarli, di stimolarli, di farli arrabbiare. I tifosi sono così incavolati che qualche lezione potrebbero dargliela loro!

Sono contenta che ieri allo stadio Maradona ci fosse Commisso così ha potuto vedere in diretta questo sfacelo e credo che, passionale come è lui, sia molto ma molto arrabbiato. Mi piace pensare che sia andato nello spogliatoio e abbia “messo al muro” tutti i prodi interpreti di questa disfatta e abbia fatto capire che devono impegnarsi a fondo per non…mandarci a fondo! Bisognerebbe inoltre, visto che è tornato in Italia, che desse una sferzata importante al mercato di gennaio altrimenti si rischia di brutto. Poi un consiglio con tutto il cuore: sono con lei, caro Rocco, nell’essere arrabbiato col mondo intero per lo stadio, ma ce la può fare a concentrarsi solo sul calcio per un po’? Può ridarci una squadra della quale essere orgogliosi prima di pensare a dove farla giocare? Lo stadio allontana i discorsi dal calcio, ma a me quelli interessano e posso continuare a prendere l’acqua, il sole e il vento ma voglio una squadra degna di Firenze.

Resta poi quanto mai attuale l’argomento DS, visto che Pradè sta smaltendo calciatori da lui comprati di recente smentendo così il suo operato. Purtroppo, siamo in picchiata e senza nessuna protezione e trovare uomini che scelgano di venire a vestire la maglia viola diventa un’impresa (vedi Conti che pare avere scelto il Parma, non il Real Madrid). Questa è un’altra cocente sconfitta che fa stare male tutti noi che amiamo la Fiorentina ed è un’altra delusione che mi sta dando Prandelli. Ero straconvinta che il suo avvento avrebbe senza dubbio riacceso una fiamma nell’animo dei nostri ragazzi, ero straconvinta che il suo amore per Firenze sarebbe stato traslato nella squadra ma, mi pare, che anche questa operazione sia fallita.

I fiorentini sono polemici e rompiballe, ma mai criticheranno chi fa il suo dovere, chi sputa sangue e sudore per i propri colori. Di contro non possono perdonare chi li umilia, chi gioca per la Fiorentina come se la cosa non lo toccasse, chi non corre e lotta per quel giglio che a noi riempie il cuore.

La Signora in viola