SULLE PUNTE

09.07.2020 16:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
SULLE PUNTE

Sicuramente non era nei piani della Fiorentina avere, a poche giornate dalla fine, il miglior marcatore del campionato fermo a sole sei reti. Addirittura sono tre i giocatori che hanno raggiunto questo obiettivo, ovvero Vlahovic, Chiesa e Pulgar, dimostrando come uno dei problemi della squadra sia sempre stata quella del gol. Certo, un po' è sicuramente colpa del rendimento dell'intera rosa e degli schemi poco efficati sia con Montella che con Iachini, ma è altrettanto chiaro che la Fiorentina, almeno dai tempi di Gilardino (non prendendo in considerazione il fallimento di Mario Gomez), non abbia a disposizione un centravanti da almeno 20 gol. Anche contro il Cagliari, si è ampiamente notata la difficoltà degli attaccanti, che non solo faticano a fare gol, ma faticano anche a creare occasioni. Una questione di schemi? Certo, ma non solo. Ieri Ribery più volte si è sbracciato alla ricerca del movimento giusto dei compagni, quasi sconsolato quando addirittura si è trovato Chiesa tra i piedi nel momento della battuta a rete. 

Vlahovic e Cutrone purtroppo non riescono a garantire continuità sotto porta. Chiesa è lontano parente del trattore che ha attirato gli occhi interessati di mezza Europa e Kouamé è appena rientrato. A Ribery non si può chiedere tutto mentre agli altri, pur chiedendo, si ottiene il giusto. Per questo da tempo circolano voci sulla ricerca da parte viola, di un attaccante che possa essere considerata una garanzia in area di rigore. Che completi il reparto facendo anche crescere coloro che rimangono a osservare con un ruolo di riserva.

Nelle ultime ore è tornato di moda il nome di Mario Mandzukic, dopo quello di Belotti e Piatek, ma anche quello di Rodrigo De Paul, che non è una punta ma che sa come si fa gol e come si fanno fare agli altri. Nomi molto differenti tra loro ma che in comune dovrebbero avere il feeling col gol che tanto manca alla Fiorentina. E' ovvio che il prossimo attaccante non potrà essere sbagliato come fatto con Pedro e che dovrà essere acquistato con l'avallo totale del prossimo allenatore. Solo quando si arriverà all'avvicendamento tra Iachini e il prossimo tecnico si potrà anche avvicinarsi ai nomi che i viola stanno scrivendo sul taccuino per stringere il cerchio nel minor tempo possibile. Ma non manca molto. Commisso dovrà aprire il portafoglio per completare il reparto, ripartendo da una bella base che però difetta della cosa più importante per l'attacco: il gol.