SPIRAGLI DI A

02.04.2020 10:30 di Niccolò Santi Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
SPIRAGLI DI A

Dopo la giornata di ieri, nel pomeriggio della quale è stato reso noto quanto emerso dalla riunione dell'UEFA con i segretari generali delle 55 federazioni, si respira più fiducia in merito a una possibile riapertura dei campionati nazionali (e poi delle coppe) in tempi relativamente brevi. Il cocktail di ipotesi vagliate fa presumere che a grandi linee i mesi di giugno e luglio finirebbero per essere rimpinzati di partite, a maggior ragione se si ripartisse a giugno inoltrato.

Naturalmente le varie squadre dovrebbero mettersi in testa fin da subito di giocare almeno un paio di gare a settimana per non rischiare di sconfinare oltre il 3 agosto, posta da Nyon come deadline obbligatoria. Tale scenario svantaggerebbe nettamente i club in corsa per le coppe europee (essi si troverebbero impegnati anche tre volte a settimana) ma, in fin dei conti, pure le compagini costruite per affrontare un solo turno ogni sette giorni. In assenza di alternative, eccetto la cassazione diretta della stagione, tant'è. 

L'aspetto relativo al calciomercato parrebbe, almeno formalmente, quello meno balordo. Il mese di luglio si presenterebbe infatti come un gennaio-bis, contrassegnato dal susseguirsi dei match accompagnato dalla finestra di mercato la quale, poi, proseguirebbe regolarmente in agosto, scisso in un periodo di vacanza e uno di (scarsa) preparazione alla stagione già alle porte. Misure anomale, ma non più del virus cui il mondo intero si è dovuto genuflettere.