SOTTIL EVAPORA ANCHE A SAN SIRO: MA PER GENNAIO È ESCLUSO L'ADDIO

27.11.2023 16:00 di Alessandro Di Nardo   vedi letture
SOTTIL EVAPORA ANCHE A SAN SIRO: MA PER GENNAIO È ESCLUSO L'ADDIO
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Quando sabato sera, all'81' di Milan-Fiorentina, il quarto uomo alza la lavagnetta luminosa al cielo di San Siro, più di un tifoso viola, sia tra quelli presenti sia quelli a casa, si accorge dell'effettiva presenza del numero sette, in rosso sulla lavagnetta. Con l'ingresso di Ikoné, termina così dopo un tempo e mezzo abbondante di poco o nulla la partita di Riccardo Sottil

Una prova che è un copia e incolla rispetto alla partita standard del Sottil visto nell'ultimo anno: parte bene, mostra a tratti la sua esuberanza atletica nel duello con Calabria e poi evapora, non lasciando traccia sulla partita se non per la conclusione rimpallata da Loftus Cheek a metà ripresa su cui i viola recriminano per un possibile rigore. Con quella di San Siro siamo a sei partite da titolare tra Serie A e Conference: per sei volte in questa stagione Vincenzo Italiano ha provato a rilanciare un talento rimasto fermo al palo da ormai diverse annate, cristallizzato in un progetto di calciatore che non s'è mai fatto. 

A San Siro Sottil ha bucato l'ennesima chance per incidere. Non sarà probabilmente l'ultima, vista la scarsa vena dei colleghi di reparto, ma gli ottanta minuti alla Scala del Calcio hanno dimostrato come il numero sette della Fiorentina sia difficilmente riproponibile in certi palcoscenici. E quindi, che fare con un calciatore in scadenza a giugno 2026? Sembra scongiurata l'opzione separazione, almeno a gennaio: nonostante il poco apporto in campo alla causa viola, il classe '99, cresciuto nel vivaio del club, è comunque fondamentale per il discorso liste e quindi difficilmente rimpiazzabile. Poi c'è un altro particolare da non sottovalutare, prima legge non scritta del mercato (anche calcistico): per vendere qualcosa (o qualcuno) serve che qualcuno lo voglia acquistare, e le richieste per l'esterno a gennaio potrebbero rasentare lo zero. Per questo si andrà avanti almeno fino a giugno, per poi trarre decisioni su un calciatore che a quel punto avrà compiuto 25 anni e avrà concluso il quinto anno a Firenze.