SENZA PRANDELLI MA MANCANO ANCHE ALTRI PEZZI IMPORTANTI

03.12.2020 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
SENZA PRANDELLI MA MANCANO ANCHE ALTRI PEZZI IMPORTANTI

Questo è proprio un anno bastardo! Senza infilarsi in discorsi molto più importanti e impegnativi, rimango al nostro mondo del pallone e credo che la Fiorentina fosse già abbondantemente inguaiata da potersi evitare la tegola Covid a Cesare Prandelli. Sono contenta di sapere che il Mister è asintomatico, ma la sua assenza potrebbe condizionare il già tragico cammino viola, senza nulla togliere al vice Pin e all’intero staff tecnico. “Potrebbe andare peggio, potrebbe piovere” (mentre scrivo lo sta comunque facendo) è una frase famosa dal Frankenstein Junior che dice Igor (non il difensore viola!) e che potrebbe far sorridere ma ci fa capire come non ci sia fine alla sfiga, che quando pensi di aver toccato il fondo potrebbe anche succedere di peggio, sempre con il dovuto rispetto per le cose veramente serie ed importanti della vita.

Dopo i due giorni di riposo concessi alla squadra, mi auguro che i ragazzi abbiano potuto ricaricare le batterie dal punto di vista fisico dopo gli impegni della scorsa settimana fra Coppa Italia e campionato, perché il match di lunedì contro il Genoa è un triste, ma basilare, scontro diretto nella parte bassissima della classifica. Sicuramente Prandelli darà tutte le direttive del caso a chi lo sostituirà, ma la presenza e lo spessore del tecnico non sono facilmente compensabili. Resta quindi da capire quale potrà essere la ripercussione psicologica sui calciatori che già non mi sembrano messi bene.

Quello che è stato sottolineato da molti, Cesare compreso, è la leggerezza emotiva dei viola e mai come in questo momento il clima è teso. Ho più volte detto che i giocatori sono fortunati perché senza tifosi allo stadio non soffrono d’ansia da prestazione o meglio nessuno li fischia e contesta apertamente. Quello che però passa per la testa ai più, è stato scritto nello striscione apparso in settimana al Franchi e credo sia giusto che il messaggio arrivi forte e chiaro: i tifosi si sono rotti le scatole di questo andazzo. La passione e l’affetto che abbiamo per la Fiorentina non deve essere calpestato da prestazioni imbarazzanti e da atteggiamenti svogliati e poco incisivi.

Spero pertanto che qualcuno riesca a svegliarsi da questo torpore e prenda per mano la squadra per risollevarla da queste insidiose sabbie mobili. Ci penserà Ribery, che per ora è lontano dalle prestazioni dello scorso anno e che dopo il furto subito non pare più in sintonia con Firenze? Ci penserà capitan Pezzella, forte dei complimenti del tecnico “con 5 Pezzella lotteremmo per la Champions” ma a suo tempo messo in piazza da Pradè che disse che il difensore aveva portato un’offerta del Milan? Ci penserà il nostro centrocampo, composto sì di buoni calciatori (Amrabat, Castrovilli) ma che ancora non trova l’assetto giusto? Ci penserà il nostro attaccante? Ah già, quello non lo abbiamo o meglio non uno determinante come ci piacerebbe avere da anni. Senza Cesare, non possiamo permetterci che manchino ancora anche tutti questi pezzi importanti.

Restiamo intanto col fiato sospeso nella speranza che il virus non sia stato contratto da altri membri o calciatori perché questo complicherebbe non poco il già difficile percorso viola.

La Signora in viola