ROCCO E LO STADIO: IDEE CHIARE PRIMA DELLA PARTENZA

13.10.2020 10:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
ROCCO E LO STADIO: IDEE CHIARE PRIMA DELLA PARTENZA

Rocco Commisso tornerà in America entro la fine di ottobre, molto probabilmente dopo la gara con lo Spezia o, al più tardi, dopo quella con l’Udinese. Ma prima di mettere di nuovo piede a Saddle River vuole avere le idee più chiare su quello che sarà l’iter legato al discorso stadio, l’argomento che - concluso il mercato e presentato il progetto definitivo per il centro sportivo - adesso gli sta più a cuore. Lo si è capito molto bene anche nella lunga chiacchierata andata in scena ieri sera negli studi di Rtv38, da dove il patron viola è stato più chiaro che mai su quelle che sono le sue ambizioni: “Non mi sono piaciute alcune parole che sono state detto nei miei confronti” - ha raccontato il tycoon - “Se sono io a spendere i soldi, dovrei essere ugualmente io a decidere chi lavora per me. Rocco se fa lo stadio, lo vuole fare nuovo, da qualunque parte”. Una frecciata, dunque, a chi aveva suggerito a Commisso un concorso di idee su come ristrutturare dalle fondamenta l’Artemio Franchi oppure chi aveva caldeggiato candidature di archistar alternative a quella di Marco Casamonti, con il quale il legame è più profondo che mai dopo il lavoro svolto in questo anno e mezzo a Bagno a Ripoli.

Quello che però è sembrato trasparire in modo nitido dalle parole di Commisso è che l’opzione Campi Bisenzio - fino ad oggi tenuta in ghiaccio in attesa degli svolgimenti sul fronte Campo di Marte - potrebbe all’improvviso mettere la freccia. E avere la meglio sul restante 66% delle opzioni in ballo (33% Franchi + 33% non si fa nulla) che mister Mediacom aveva paventato in più occasioni nel recente passato. A convincere il numero uno viola a ingranare la marcia per uscire dal Comune potrebbe essere non soltanto la volontà di avere a che fare con una realtà come quella di Campi che, rispetto a Firenze, gli ha teso da sempre più volentieri la mano, ma anche la possibilità di acquistare i terreni su cui dovrà sorgere lo stadio, pratica più semplice e snella rispetto alla prospettiva di dover discutere ancora sul mare magnum di vincoli che gravano sul Franchi (e che la nuova legge sblocca-stadi, recentemente approvata dal Governo, non sembra appianare del tutto per quello che è il progetto che Rocco ha in mente per il Comunale). Non resta che aspettare, dunque, per capire se prima di tornare negli Usa anche sul fronte stadio arriverà una decisione definitiva. E se la Fiorentina potrà avere davvero una nuova casa.