PAGELLE, Un Castro da incubo, Chiesa che fai?

01.07.2020 23:38 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
PAGELLE, Un Castro da incubo, Chiesa che fai?

DRAGOWSKI – Attento sulla prima palla, la punizione di Rogerio, ottimo sulla seconda, il tentativo ravvicinato di Boga, incolpevole invece sui due gol del primo tempo e sul terzo di Muldur, 6

MILENKOVIC – Perde un brutto pallone sul quale il Sassuolo sfiora il gol grazie a Boga, poi non fa molto per fermare l'attaccante che avvia l'azione del due a zero. Scivola sulla destra della difesa con l'entrata di Cutrone ma anche per lui è un passo indietro rispetto al match con la Lazio, 5

PEZZELLA – Si lamenta per una trattenuta in area di rigore nell'azione precedente al penalty del Sassuolo, poi arriva tardi sulla trama che vale il raddoppio di Defrel. Sfortunato nel centrare il palo di testa a inizio secondo tempo continua a provarci sotto porta ma senza centrare il bersaglio, 5,5

CECCHERINI – In ritardo su Defrel non può far nulla per impedire il raddoppio del Sassuolo. Ammonito a inizio ripresa per un calcione sul neo entrato Berardi esce a mezz'ora dalla fine. Incerto, 5

Dal 18'st IGOR – Entra a partita virtualmente chiusa, 6

LIROLA – Solito freno a mano tirato che lo limita nella spinta, mentre sul secondo gol non è esente nemmeno lui da responsabilità. Iachini lo richiama dopo 5 minuti nella ripresa, lui esce dopo un'altra gara anonima, 5

Dal 5'st CUTRONE – Ci mette corsa, agonismo, anche un fuorigioco in area dopo il colpo di testa di Pezzella, un tiro respinto e soprattutto il gol della bandiera, 6 

CASTROVILLI – Non sembra una gran serata per qualche errore veniale ma soprattutto per il rigore che regala al Sassuolo. Fa ancora peggio nella ripresa perché si fa inspiegabilmente soffiar palla da Muldur sul tre a zero e la sostituzione è una liberazione. Serata da incubo, 4

Dal 18'st DUNCAN – Spunto degno di nota a dieci dalla fine con tiro largo di poco oltre all'assist per Cutrone, 6

PULGAR – Approccio a dir poco morbido che si palesa nell'azione del due a zero del Sassuolo nel quale finisce in mezzo alle maglie biancoverdi. Chiude il primo tempo rimediando il giallo per frenare la corsa di Defrel, mentre nel secondo incide pochissimo, 5

GHEZZAL – E' ottimo il primo pallone giocato perchè manda Chiesa in porta nella prima occasione da rete, col passare nei minuti però si perde nei dribbling. Si rivede su punizione con un buon cross per Pezzella che colpisce il palo. Troppo intermittente, 5,5

Dal 30'st BENASSI – S.v.

DALBERT – Qualche problema già in avvio come quando gli scappa Muldur, ma anche quando deve provare a impostare. In un senso o nell'altro stesse difficoltà nella ripresa, 5

RIBERY – Parte molto in sordina, si vede pochissimo nel primo tempo, poi finalmente si accende e almeno la Fiorentina arriva al tiro due volte con Castrovilli e Chiesa. Si rivede al tiro dopo dieci minuti nel secondo tempo. Dignitoso, 6

Dal 18'st SOTTIL – Molto spazio per andare in profondità ma pochi palloni giocabili, 6

CHIESA – Avrebbe sui piedi il pallone buono per segnare subito ma si fa respingere il tiro da Pegolo. Bissa l'errore in avvio quando sul finale di primo tempo, su tocco di Ribery, spara altissimo da due passi. Dopo l'ingresso di Cutrone torna ad agire sulla corsia esterna destra ma non fa altro che intestardirsi su ogni pallone. Ridimensionato, 4,5

IACHINI – Conferma le indicazioni della vigilia riproponendo Ghezzal a metà campo e ritrovando Chiesa in versione attaccante insieme a Ribery. La prima occasione è della sua squadra ma il resto del primo tempo è un monologo degli uomini di De Zerbi che meritano ampiamente il doppio vantaggio con la doppietta di Defrel, in casa viola funziona poco o nulla a cominciare da Chiesa in versione punta. A inizio ripresa toglie Lirola e mette Cutrone riportando Chiesa sulla fascia e spostando Milenkovic a fare il terzino destro. Un altro errore di Castrovilli pregiudica qualsiasi rimonta e i successivi cambi non possono cambiare l'inerzia di una serata dal vago sapore di resa incondizionata e nella quale non ha funzionato nulla. Resta il problema dell'attacco al quale si aggiunge l'approccio sbagliato, la mancata reazione e una classifica che rischia di diventare critica, 4,5