(NON) UN SABATO QUALUNQUE

15.09.2019 19:00 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
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(NON) UN SABATO QUALUNQUE

"Un sabato qualunque, un sabato italiano, il peggio sembra essere passato". Queste parole del cantautore italiano Sergio Caputo possono descrivere abbastanza bene le sensazioni di Federico Chiesa dopo la partita di ieri pomeriggio contro la Juventus. In realtà, sarebbe bene porre una correzione: quello di Chiesa non poteva essere, pure se in realtà a tratti lo è è stato, un sabato qualunque. La partita contro la più agguerrita corteggiatrice estiva, che c'è da giurarci vorrà presto tornare alla carica, nonché La Partita per Firenze. La responsabilità, viste anche le tante parole spese sul suo conto nel lunghissimo - causa sosta - approccio del pre-partita, non erano poche: in risposta, il numero 25 ha risposto con una prestazione solida, anche se non ancora del tutto soddisfacente.

Sufficiente, niente più e niente meno, come testimoniato anche dalle nostre pagelle. Il suo popolo, quello viola, ovviamente si aspetta ancora di più dal suo diamante che, a detta di molti tra cui niente meno che il ct Mancini, sta pagando una condizione mentale di non totale serenità in questo avvio di stagione. Anche se ieri si sono visti bagliori decisamente differenti da quelli delle ultime settimane, e l'impressione è che le cose, da qui in avanti non possano far altro che migliorare. Per forza di cose. Perché Chiesa è con ogni probabilità la principale risorsa di questa squadra e perché Montella fa affidamento anche sulle sue reti. "Hai giocato bene lo stesso!", si sente dire a Commisso nel video diffuso sui social dai canali ufficiali viola in cui il presidente scende negli spogliatoi al termine della gara. Ovviamente sta nel suo ruolo quello di coccolare i suoi gioielli (a qualcuno, in realtà, questa è parsa una novità), ma la realtà è che chiunque, adesso, si aspetti una crescita esponenziale di Chiesa. Montella, compreso. E il karma di questo nuovo corso, rimane attuale: "Dateci tempo". Datelo anche a Chiesa.