MURO IN DIFESA E FANTASIA SUGLI ESTERNI: COME ITALIANO HA RITROVATO LA SUA VIOLA

11.05.2022 13:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    vedi letture
MURO IN DIFESA E FANTASIA SUGLI ESTERNI: COME ITALIANO HA RITROVATO LA SUA VIOLA
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Come ritrovare la Fiorentina in due mosse. Un’impresa non facile, specie dopo quattro ko consecutivi, nove gol subiti e appena uno realizzato. Il risultato? Morale a terra e cosa verso l’Europa compromessa. Eppure Vincenzo Italiano, nella notte show contro la Roma che ha riconsegnato ai viola tante chance di qualificazione alle Coppe, ci è riuscito in modo più che brillante, restituendo da un lato solidità alla difesa (che ha così centrato il suo undicesimo clean sheet stagionale, per la gioia del preparatore dei portieri Porracchio) e soprattutto letalità ai suoi esterni offensivi, in attesa che anche le punte negli ultimi delicatissimi 180’ del campionato facciano la loro parte.

Igor, quanti recuperi
Là dietro ha funzionato quasi tutto alla perfezione. La coppia d’oro dei centrali formata da Igor e Milenkovic non solo ha annullato per quasi tutti i 90’ Abraham e Pellegrini ma ha collezionato numeri in linea con il ciclo positivo a cavallo tra marzo e aprile: il brasiliano è stato il primo giocatore in casa viola per recuperi (ben nove) e soprattutto con la percentuale più alta dei passaggi tentati-riusciti (96%, quasi un record): sintomo che, con l’attenzione ai dettagli che Italiano spesso gli ricorda, possono essere annullati anche gli avversari più temibili. Cifre di rilievo anche per il serbo, autore di sei recuperi, ma anche per il portiere Terracciano, che dopo l’infortunio di San Siro ha dovuto effettuare solo una parata.

Gli esterni che pungono
C’è poi tutto il filone legato alla produzione offensiva e in particolare al ruolo degli esterni: dopo alcune partite in evidente calo (anche se non a livello fisico, visto che è stato il più rapido del mese di aprile) Nico Gonzalez è tornato a pungere: gli sono bastati 82” per conquistarsi un rigore che poi ha trasformato con freddezza, finendo la partita come il 5° in casa viola per km percorsi in partita (10,5). Buoni - sotto l’aspetto atletico - i numeri anche di Ikoné, che tuttavia continua nel suo periodo no quando si trova nei pressi della porta: il francese è risultato primo per sprint in corsa (33,3 km/h) e leader nei passaggi riusciti sulla tre-quarti (15).