LA NUOVA STRATEGIA DEL MERCATO POST COVID-19

27.03.2020 00:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
LA NUOVA STRATEGIA DEL MERCATO POST COVID-19

Se sarà corto, lungo o addirittura extra large ancora non è dato sapersi, l'unica cosa certa è che il prossimo calciomercato sarà decisamente diverso dagli altri. Ci saranno meno soldi a causa dei mancati introiti dovuti allo stop degli campionati, con i diritti tv che dovranno essere discussi da capo e dunque con un mondo del pallone che sarà costretto a doversi fare i conti in tasca. Ci saranno società messe meglio e quelle messe peggio, addirittura qualcuno che milita nelle categorie inferiori rischierà di scomparire. Ma non certo la Fiorentina, che grazie alla solidità di Commisso e al suo entusiasmo, oltre che a una rosa di valore, non rischierà niente di tutto ciò anche se dovrà per forza cambiare la strategia per la costruzione della squadra del futuro. 

Ovviamente, i sogni di grandi acquisti e di rosa ulteriormente rivoluzionata, dovranno restare in un cassetto. La Fiorentina è già stata rinforzata a gennaio e, anche se si cercheranno le soluzioni migliori per completare la squadra, l'obiettivo numero uno non sarà più quello di acquistare ma di confermare i pezzi più pregiati. Nessuno aveva mai detto che i migliori erano in vendita, assolutamente. Ma se prima poteva esserci il dubbio di qualche partenza illustre, adesso le possibilità si riducono di molto. Per tutti. Compreso Federico Chiesa

Il giovane figlio d'arte, insieme a Milenkovic, Castrovilli e Vlahovic, saranno i giocatori che la Fiorentina proverà a trattenere a ogni costo. Ancora con più forza di quanto non avrebbe voluto fare prima del Coronavirus. In giro per l'Europa, tutti i club del livello dei Viola hanno già iniziato a mandare messaggi di tipo conservativo in chiave mercato e anche da Firenze partirà lo stesso messaggio. Non solo per una questione tecnica ovviamente, che è la più importante per tifosi e squadra ma che per un club è da considerarsi alla pari di quella economica. Lasciar partire un giovane talento di grande prospettiva dopo una crisi mondiale, significherebbe dover svendere e non può essere un obiettivo di una società ambiziosa e che vuole programmare. 

In soldoni, la nuova strategia sarà quella di confermare gran parte della rosa attuale, fatto salvo per i prestiti che non verranno riscattati come Badelj o Ghezzal, oltre che dei giocatori fuori dal progetto da tempo a cui dovrà essere trovata una nuova sistemazione. Obiettivo: confermare. Il tempo dei grandi mercati, dovrà essere rimandato ancora.