KOKORIN-MUNTEANU, È L'ORA DELLA VERITÀ

08.10.2021 20:00 di Luciana Magistrato   vedi letture
KOKORIN-MUNTEANU, È L'ORA DELLA VERITÀ
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Campo o tribuna? Fino a qualche giorno fa c'era il timore anche di un semplice raffreddore di Dusan Vlahovic, dopo la sua rinuncia a sposare la causa viola per molti può accomodarsi fin da ora in tribuna. Vedremo quale sarà la scelta di Italiano che difficilmente rinuncerà ai gol del centravanti serbo. Sta di fatto però che se prima era lui il titolare inamovibile, ora verrà visto con un occhio diverso e dietro c'è chi vuole farsi trovare pronto. Le settimane di sosta sono tra l'altro un'occasione importante per chi non va in Nazionale, visto che Italiano al rientro dal precedente ciclo di gare internazionali ha premiato chi invece era rimasto a Firenze, anche se stavolta si giocherà di lunedì a Venezia e ci sarà dunque tempo per recuperare le forze dopo trasferte, partite e viaggi vari.

Nel caso della Fiorentina, comunque, lì davanti sarà l'occasione per mettersi in mostra per diversi giocatori e in particolare i vice-Vlahovic. Sempre che il tecnico non sposti Gonzalez falso nueve (Italiano lo fece con Agudelo ma l'argentino potrebbe perdere qualcosa) o cambi modulo, Kokorin dalla vicenda potrebbe e dovrebbe responsabilizzarsi, dopo un avvio che tradisce poca serenità (problemi personali?) del russo. In allenamento - hanno sempre assicurato i dirigenti che hanno voluto puntare su di lui anche in questa stagione- fa vedere numeri importanti: senza Vlahovic sarà bene li mostri anche in partita, cosa che finora, nei pochi minuti avuti, non ha fatto.

Dietro ancora sta invece crescendo Louis Munteanu. Anche per lui l'avvio non è stato dei migliori ma solo perché sul più bello lo ha fermato un infortunio ma ora sta bene e vuole dimostrarlo. Per recuperare completamente e farsi vedere da mister Italiano ha rinunciato anche all'Under 21 rumena. Già a Moena, Italiano lo ha utilizzato soprattutto sull'esterno ma in Primavera ha giocato anche da punta, fatto che può renderlo ancora più duttile. Classe 2002, piede destro e velocità negli spazi stretti sono i suoi punti di forza. Ad aprile, quando Adrian Mutu era ancora il ct dell'Under 21 rumena l'ex Fenomeno dette la sua benedizione al giocatore preso (per 2 milioni) dal Viitorul, società di Hagi: "Deve continuare a migliorare, senza porsi limiti” disse Mutu spronandolo: “Se darà il 100% i tifosi gli faranno sentire tutto il loro affetto, così come fecero con me”. La società crede che il giocatore possa fare lo stesso percorso di Vlahovic, la famiglia a Firenze lo tiene con i piedi per terra e lui si sente pronto al salto.