IL COMMISSO PENSIERO

17.10.2020 10:00 di Giacomo A. Galassi Twitter:    Vedi letture
© foto di Massimiliano Vitez/Image Sport
IL COMMISSO PENSIERO

È un Rocco Commisso che ha cambiato totalmente atteggiamento quello che ha fatto il punto sulle vicende di casa viola a La Nazione. Non più il bonaccione "zio d'America" apparso nel suo primo anno a Firenze, ma un più deciso e duro proprietario di un club di calcio nel quale gli ostacoli aumentano ogni giorno di più. Una trasformazione cominciata a partire dall'esonero di Montella e arrivata ad un punto in cui il presidente gigliato comincia a dover rispondere su domande relative ad un suo possibile distacco dalla Fiorentina (a cui ha comunque sempre risposto di no).

Il focus fondamentale del Commisso pensiero è sempre lo stesso: lo stadio. Quello che potrà garantire alla Fiorentina il salto di qualità ma che non è così facile da costruire come invece il tycoon si aspettava. Le ipotesi restano sempre le stesse due, ristrutturare il Franchi o andare a Campi Bisenzio. Ma al di là del fatto che Commisso voglia prendere una decisione definitiva prima di ripartire per l'America, sono poche altre le certezze di casa viola in merito.

Tanto più che molto è destinato a cambiare con il campionato che riparte con un Chiesa in meno. Una ferita aperta, non solo per l'addio ma per come è arrivato ("Non ha fatto la scelta giusta", ha commentato Commisso). Interessante anche la posizione sul tecnico da lui esonerato: "Come potevo non riconfermare Montella? Ha tre anni di contratto a 1,8 milioni di euro netti".

Tra le tante questione extra-campo restano però quelle del calcio giocato, con la Fiorentina che gioca domani contro lo Spezia una partita che potrebbe già essere decisiva per il destino di Iachini. Rocco Commisso non sembra essere più così benevolo almeno con chi lo critica a Firenze, la speranza di Iachini è che possa esserlo di più nei suoi confronti.

Con il grande sogno di Commisso che resta sempre lo stesso: vincere qualcosa con la Fiorentina.