IL BOMBER CHIEDE SPAZIO

04.12.2019 16:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
IL BOMBER CHIEDE SPAZIO

Due sole presenze da titolare in campionato e un lungo periodo passato ad aspettare l'occasione giusta. Marco Benassi non ha fallito. Ha indossato la fascia del "capitano per sempre" e ha tolto le castagne dal fuoco dei viola, chiudendo il discorso quarto turno di Coppa Italia con una doppietta da bomber più che da interno di centrocampo. L'ex Toro aveva già dimostrato nelle passate stagioni il proprio feeling col gol, ma per Montella non è mai bastato dandogli fiducia solo per 249 minuti in campionato. Certo, non stiamo parlando sicuramente del centrocampista con più tecnica d'Italia, ma la sua capacità di inserirsi e la freddezza sotto porta probabilmente meritavano una considerazione diversa. 

La mediana completata da Pulgar in regia e da Castrovilli è apparsa sicuramente più dinamica rispetto a quella vista con Badelj titolare e ora lo stesso Benassi si è candidato per ottenere una conferma anche contro la sua ex squadra. Il croato non sta convincendo ed è per questo che il numero 24 viola può rivelarsi un'ottima arma da rilanciare. L'anno scorso ha segnato la bellezza di 9 gol in 36 presenze totali, un bottino che come detto, forse avrebbe meritato un trattamento diverso in queste prime quattordici giornate. Una richiesta di spazio presentata nel modo migliore possibile: convincendo cioè tramite la propria prestazione in campo. 

Capitan Benassi con ogni probabilità avrà un'altra occasione contro la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. Un'occasione che in passato sfruttato segnando due gol nei quattro incroci già giocati. Numeri che costringeranno Montella a rivalutare il suo inserimento tra i titolari e magari anche nel novero del circolo dei più presenti. Fino a gennaio la Fiorentina avrà bisogno della freschezza del suo atipico bomber, poi si vedrà. Intanto un posticino in squadra lo sta conquistando con sgomitando tra i preconcetti di una parte dei tifosi, le decisioni dell'allenatore e una folta schiera di compagni che, come lui, non si danno per vinti provando a giocare sempre.