I 5 CAMBI E GLI INGAGGI MONSTRE CHE AFFOSSANO: IL KO DI MILANO NASCE (ANCHE) DA QUI

27.09.2020 19:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
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I 5 CAMBI E GLI INGAGGI MONSTRE CHE AFFOSSANO: IL KO DI MILANO NASCE (ANCHE) DA QUI

Certo non sarà il motivo principale della sconfitta di ieri a San Siro ma è inevitabile che ad acuire il divario tecnico tra l’Inter e la Fiorentina nella parte finale di gara abbia inciso la nuova regola legata alle cinque sostituzioni, per la prima volta in questa stagione applicata ad un campionato che verrà giocato quasi regolarmente, con una gara a settimana. Se infatti, nell’era post lockdown, permettere agli allenatori di cambiare fino a cinque giocatori durante una partita era un vantaggio più che doveroso in una coda di Serie A in cui si giocava al ritmo di un match ogni tre giorni, adesso - a cose regolari - questa norma sembra essere diventata un appiglio più che prezioso per le squadre che, come Inter e Juventus, possono disporre di panchine lunghe e di qualità.

Prendiamo il caso dei nerazzurri ieri sera: sotto nel punteggio di 3-2 contro i viola al minuto numero 63, Conte ha letteralmente stravolto la sua squadra, mandando in campo tra il 65’ e il 78’ cinque giocatori che, potenzialmente, sarebbero titolari nel 95% delle formazioni di Serie A: Sensi, Hakimi, Vidal, Nainggolan e Sanchez. Per rendere l’idea, parliamo di calciatori il cui totale degli stipendi è pari a circa 24,5 milioni di euro, ovvero quasi quanto tutto il monte ingaggi della Fiorentina dello scorso anno (al netto). Sensi percepisce, per esempio, 2 milioni l’anno, il rientrante Nainggolan 4,5, i nuovi arrivati Hakimi e Vidal guadagnano rispettivamente 5 e 6 milioni mentre lo zio Paperone di questo mini gruppo è Sanchez con (inspiegabilmente, per l'apporto fin qui dato) 7 milioni a stagione. 

La Fiorentina, che deve ancora completare il mercato e che si presentava a San Siro con le assenze di Pezzella (in panchina ma inutilizzabile) e Pulgar, ha fatto quello che poteva e per tamponare le scorribande dell’Inter e mantenere il punteggio che stava maturando ha mandato in campo Borja Valero, Vlahovic, Lirola e Cutrone, quattro giocatori che non soltanto non sarebbero mai titolari nell’Inter di oggi ma il cui monte ingaggi totale è pari circa a 4,5 milioni di euro (Cutrone guadagna 2,2 milioni, Borja 1,2, mentre Lirola e Vlahovic si fermano a 800mila e 300mila euro). Ovvero cinque volte meno rispetto a quei big di Antonio Conte, che se il buon Dusan avesse castigato con la rete del 4-2 oggi sarebbero fermi a 0 punti, a -6 dalla truppa di Iachini. Nel calcio i soldi, spesso, non sono tutto. Ma di sicuro sono molto.