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Femminile: Italia, bottino amaro fin qui. Il Mondiale si allontana. Arbitri ormai è il Far West. Fiorentina-Juventus apre il Torneo di Viareggio

Femminile: Italia, bottino amaro fin qui. Il Mondiale si allontana. Arbitri ormai è il Far West. Fiorentina-Juventus apre il Torneo di ViareggioFirenzeViola.it
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Oggi alle 00:00Notizie di FV
di Stefano Berardo
La rubrica settimanale sulla squadra femminile di Firenzeviola

Ci teniamo a cominciare questo consueto appuntamento settimanale dando una buona notizia per tutti i nostri lettori e per tutti coloro che seguono con passione costante il calcio femminile in generale. Pochi giorni fa la calciatrice del Milan Noemi Fedele – con un lungo passato anche alla Fiorentina sia nelle giovanili che in prima squadra – ha dato alla luce la piccola Laia. Firenzeviola si unisce a tutto il mondo del calcio nell’augurare tanta gioia e serenità alla bebè e a mamma Noemi e papà Adrian. Ricordando anche che il portiere rossonero è la prima calciatrice italiana ad usufruire delle nuove regole sulla maternità del calcio professionista. Ragion per cui, infatti, il Milan ha deciso di prolungarle il contratto quando la ragazza fece sapere di essere in dolce attesa. Speranze di una normalità che comunque sembra ancora lontana. Auguri sinceri alla famiglia!

Torniamo al campo: con i campionato fermi per le qualificazioni al Mondiale brasiliano del 2027, gli occhi erano puntati sulla Nazionale del CT Andrea Soncin che ha avviato il suo percorso. Dopo la gara d’esordio in casa a Reggio Calabria persa contro la Svezia, l’Italia non è riuscita a ottenere i tre punti nemmeno contro la Danimarca nella sfida successiva del Menti di Vicenza. Al goal dell’ex bomber viola Piemonte, la Danimarca ha risposto con Olivia Holdt, calciatrice del Tottenham nonché compagna dell’attaccante della Lazio Isaksen. Nel mezzo, le scandinave ci hanno graziato con un calcio di rigore piuttosto generoso concesso dall’arbitra ucraina Kateryna Monzul che Pernille Harder ha spedito sul palo. E a proposito di arbitri ci arriveremo tra poco. Soncin ha poi schierato una formazione ultra offensiva per il finale di gara ma il risultato non si è più schiodato dall’1-1 finale.

Cosa possiamo dire di queste due sfide casalinghe dell’Italia Femminile? Sicuramente quella con la Svezia è stata giocata peggio rispetto a quella con la Danimarca dove forse l’Italia meritava una sorte diversa. Ma il calcio lo sappiamo, è uno sport che sa anche essere crudele. Alla prossima turnazione le Azzurre sono chiamate al miracolo andando ad affrontare la Serbia e la Danimarca entrambe in trasferta. La gara con le balcaniche non sarà affatto da sottovalutare visto che, recentemente, sono riuscite a fermare la Svezia sullo 0-0. Se l’Italia riuscisse a vincere le due sfide in trasferta rimetterebbe tutto in gioco ma al termine delle due partite appena conclusesi, l’Italia è francamente più lontana dalla qualificazione al Mondiale rispetto a quelle che erano le premesse subito dopo il sorteggio. Girone di ferro si sapeva ma che l’Italia aveva tutte le qualità per poter vincere o poter comunque raggiungere lo spareggio come seconda della classe. Per nutrire la speranza, che ribadiamo: c’è e va coltivata, sarà importante uscire dalle due prossime giornate con almeno quattro punti in tasca. Ma a fare calcoli siamo tutti bravi, perciò ci limitiamo a dire che non è tutto ancora perduto e che la Nazionale Femminile, per come la conosciamo, lotterà con le unghie e con i denti per raggiungere l’obiettivo.

In settimana ci sono stati due episodi nei confronti degli arbitri che purtroppo stanno ormai delineando uno scenario veramente da Far West. Così mentre ai piani alti i vertici continuano a litigare tra di loro, e dichiarare che va tutto bene, che le innovazioni funzionano e che gli arbitri italiani sono tra i migliori d’Europa e del Mondo (pensate se fossero i peggiori), la gente normale è costretta a leggere di una ragazza arbitra diciassette anni aggredita a Cagliari al termine di una sfida giovanile o a vedere un calciatore della Primavera del Sassuolo che strattona violentemente il direttore di gara dopo un cartellino rosso. Sia chiaro e sottoscritto: ogni episodio di violenza deve essere condannato e si deve rispondere con tolleranza zero, ma è altresì vero che sono gli stessi arbitri che ormai sono abbandonati a loro stessi e, a loro volta, insistono nel prendere decisioni sbagliate che inevitabilmente portano a creare un clima di tensione. Inoltre sembra sempre più evidente come i direttori di gara facciano fatica a relazionarsi con gli interpreti in campo cosa che comporta anche la mancanza di quel rapporto di rispetto che durante lo svolgimento di una gara dovrebbe comunque crearsi. Chi vi scrive ha assistito di recente ad una gara di Serie C Femminile. Gara molto tranquilla finché il fischietto non ha deciso di concedere due rigori pressoché inesistenti nei confronti della squadra di casa – che era sotto nel punteggio fino a quel momento – ribaltando di fatto la sfida e facendo incattivire non solo le ragazze in campo ma anche l’atmosfera sugli spalti. A fine gara il sottoscritto ha udito chiaramente da parte di alcune ragazze della formazione di casa, che è stata favorita dalle decisioni del direttore di gara, asserire che entrambi i penalty “erano inventati”. Potremmo stare qui a raccontare decine e decine di episodi come questo ma ormai è evidente che – come scritto altre volte – la classe arbitrale di calcio italiana è nel periodo peggiore della propria storia. Finché non si assesterà la situazione caotica al vertice della piramide dell’AIA, finché non si smetterà di favorire i fischietti immeritevoli dando spazio a chi invece magari fa qualche errore ma dà sempre il meglio di sé, da questa situazione non se ne uscirà mai. E lo spettacolo andrà sempre a peggiorare e noi saremo sempre costretti a citare Marco Travaglio quando dice “Eh vabbè, pazienza, è andata così!”.

È cominciato ieri il Torneo di Viareggio, con in campo sia la formazione Primavera Femminile sia l’Under 18 maschile della Fiorentina. La squadra femminile gigliata si è ritrovata davanti la storica rivale di sempre: la Juventus. Purtroppo l'esordio non è stato dei migliori. Le bianconere hanno chiuso il match con un netto 3-0 sbaragliando la formazione di Gori che si complica la via per la finale. Mercoledì sarà la volta della sfida contro il Livorno e giovedì si disputeranno le finali. La differenza rispetto agli altri anni è che stavolta non ci saranno interruzioni del campionato. Pertanto domenica si ritorna in campo seduta stante con la Fiorentina che affronterà l’Arezzo al Viola Park in un derby che vedrà il tecnico della formazione amaranto Marco Merola affrontare il suo passato.