DUE SU TRE

21.11.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
DUE SU TRE

Mancini già parla di Castrovilli, se non proprio in ottica Europeo come minimo per l’immediato futuro, Pulgar è invece l’uomo incaricato di battere ogni calcio piazzato. Se alla ripresa del campionato la Fiorentina ritrova la sua coppia offensiva, con Ribery che nonostante l’attacco influenzale dovrebbe tranquillamente recuperare, è in mezzo al campo che mancheranno pedine importanti. D’altronde se Montella non ha mai cambiato assetto un motivo ci deve pur essere. 

Nei giorni in cui Badelj ha risposto alla convocazione della nazionale croata il tecnico viola si è affidato a Cristoforo, unico elemento in rosa in grado di sostituirsi al croato in mezzo al campo, l’impiego del sudamericano in quel di Verona resta però ipotesi meno concreta rispetto al rilancio di Benassi e Zurkowski. Salvo sorprese saranno infatti il capocannoniere della passata stagione e il mediano polacco i due elementi che dovranno sostituire gli squalificati, e potrebbe essere la loro propensione offensiva il principale rischio. Entrambi tendono a inserirsi spesso e volentieri nella manovra offensiva, ma nella prossima trasferta potrebbe tornare molto utile anche un’adeguata copertura. 

Anche per questo motivo sono tutte da riscrivere persino le gerarchie offensive. Complice il bisogno di equilibrio al cospetto di una squadra che sa comunque chiudersi a riccio (la difesa del Verona è la seconda del campionato con soli 9 gol al passivo) la tentazione sembra essere quella di confermare il 3-5-2 con Chiesa e Ribery in attacco e con l’eventuale inserimento di una punta tra Vlahovic e Boateng soltanto a partita in corso. Al di là di un eventuale ritorno al 4-3-3 l’altra ipotesi chiama in causa il dirottamento di Chiesa a destra, al posto di Ribery, con il ballottaggio aperto tra il ghanese e il serbo per affiancare Ribery in attacco. Quale che sia la formazione, comunque, prima di tutto servirà una reazione per lasciarsi finalmente alle spalle la batosta di Cagliari e la scia di delusione che si è protratta lungo tutta la sosta di campionato.