DIVIDE GIA' MA L'OPERATO DI ROCCO FA ...PIANGERE!

18.07.2019 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
DIVIDE GIA' MA L'OPERATO DI ROCCO FA ...PIANGERE!

Probabilmente a Firenze è difficile andare d’accordo e non si può fare a meno delle polemiche. A prescindere dal calcio mercato, dal quale non si può prescindere ma solo aspettare, c’è in seno ai tifosi una fazione che vede Rocco Commisso troppo sbruffone, troppo sopra le righe, troppo non ci sono problemi di soldi, per poi rinfacciargli che non è arrivato nessun calciatore o meglio nessuna stella megagalattica del pallone che alcuni aspettavano già dal 1 luglio. Io sono iscritta al partito di coloro che hanno pazienza, che credono nella nuova proprietà ma soprattutto credono in un nuovo futuro di soddisfazioni per la Fiorentina.

Mentre i lavori sono in corso, la squadra di Montella ha giocato la prima partita dell’ ICC ed ha pure vinto. Prima di parlare di pallone però, mi soffermo di nuovo su Rocco e sui nuovi motivi per amarlo. Vorrei che qualche vedova di “loro” mi facesse sapere quante volte, nei 17 anni di reggenza, i nostri ex proprietari sono scesi negli spogliatoi per spronare la squadra all’impegno e negli ultimi mesi ce n’era un bisogno incredibile. Nella gara contro il Chivas, Rocco è andato dai calciatori e gli ha parlato così “dovete lottare con tutto il cuore e tutto il sangue, fino all’ultimo minuto”, nemmeno si trattasse della partita decisiva per lo scudetto! Era il primo match ufficiale, se si esclude il ritiro, erano in America e quindi in casa del tycoon ma sono sicura che questa abitudine sarà ripetuta spesso anche in campionato. Quando si dice tenere ai propri ragazzi, alla propria squadra, quando si ha l’orgoglio di fare bene e la voglia di motivare gli altri a farlo…o solo far capire chi è il capo e cosa pretende! Se poi ci dice che siamo una famiglia, mi metto a piangere al pensiero di come abbiamo vissuto l’era dei marchigiani, del muro emotivo che c’era con i fiorentini, dalla spocchia con la quale si rapportavano a noi etichettandoci come clienti.

Ho apprezzato molto questo suo operato perché me lo fa sentire molto vicino alla squadra e di conseguenza a tutti noi che teniamo al suo bene. L’unione fra Rocco e la Fiorentina si è vista anche con lo sponsor della Mediacom, azienda dell’italoamericano, sulle magliette da gioco al torneo USA, cosa mai vista in precedenza coi marchi della famiglia di Casette d’Ete. Distanza su tutto! Emana così entusiasmo Commisso che lo ha trasmesso anche ai suoi dipendenti locali che si sono visti sugli spalti a Chicago con addosso il colore viola a distinguerli. Trovo tutto questo molto salutare e, anche se la squadra definitiva è ben lungi dall’essere costruita, mi godo questo contorno di emozioni che era un secolo che non provavo.

Per tornare alla partita vinta contro il Chivas posso dire che sono soddisfatta del risultato e di alcune cose viste anche se quella in campo era una Fiorentina “inventata” per l’occasione. Diversi dei giocatori in campo potrebbero, altri dovrebbero tassativamente, cambiare maglia mentre alcuni giovani (Sottil, Castrovilli, Ranieri, Vlahovic) potrebbero fare parte della rosa di Montella e provare, in questo campionato di ricostruzione, a puntare su qualche scommessa dei nostri e non su ragazzi presi a destra e sinistra tanto per fare numero o piacere a qualche procuratore.

In attesa di notizie sull’incontro fra Rocco e il giovane più importante della Fiorentina, prendiamo come buon auspicio l’abbraccio fra Chiesa e il nuovo proprietario viola, la vicinanza che hanno condiviso nel guardare la partita e la chiusura, si spera veloce, di questa querelle. Nonostante le ripetute rassicurazioni, c’è sempre qualcuno che tira la maglietta del nostro numero 25 verso lidi diversi da quello dell’Arno. Anche in questo caso, fiducia assoluta al Commisso’s team.

La Signora in viola