COMMISSO, PRADÈ E LA PRETATTICA ALLARGATA

16.09.2020 00:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
COMMISSO, PRADÈ E LA PRETATTICA ALLARGATA

Dopo sette mesi di assenza, Rocco Commisso ieri mattina è tornato a Firenze e ha subito voluto prendere la parola per mettere in chiaro alcuni concetti. Sicuramente ai tifosi sono saltate immediatamente all'occhio le dichiarazioni in merito al mercato, che hanno decisamente fatto scendere l'entusiasmo della piazza a proposito di possibili grandi acquisti in arrivo proprio grazie al ritorno in città del presidente. Dichiarazioni del tutto simili a quelle rilasciate da Daniele Pradè in conferenza stampa pochi giorni fa, con una "squadra già fatta" che stona non solo con le voci di mercato, ma anche con l'evidenza dei fatti. E' chiaro a tutti che la Fiorentina non abbia già chiuso il proprio mercato, come è chiaro a tutti che i dirigenti viola abbiano scelto la strada del low profile dopo i feedback arrivati dopo un anno di "i soldi non sono un problema". La verità è che è proprio così, ma che un club non può far finta di avere un fatturato basso e nessuno può far finta che il Covid-19 non abbia colpito duramente l'economia mondiale. 

Non sarà sfuggito ai più attenti anche il riferimento congiunto alle opportunità. Significa semplicemente che se il comparto tecnico e il presidente si spalleggiano anche sui potenziali obiettivi e che se arriverà la proposta giusta, tendenzialmente portata ai "campini" dal procuratore di turno come fatto da Raiola per Bonaventura, Commisso sarà pronto a dare il via libera. Il riferimento allo "spendere tanto" è decisamente relativo, visto che il presidente ha già dimostrato con Amrabat di poter cambiare l'esito di trattative considerate esose e complicate, con una sola telefonata. Il riferimento alle fake news è ormai una consuetudine, quasi da farci pensare che anche più di qualche dichiarazione dei viola, sia decisamente lontana dalla realtà. Basti pensare che a poche ore dalle visite di Borja Valero, c'era ancora chi negava il suo ritorno.

Dunque una pretattica realista, che manda messaggi veritieri ma che nasconde l'ambizione reale di Commisso. Lo ha detto a chiare lettere "non c'è nessuno che voglia vincere quanto me". Questo significa che tutto può succedere, visto anche che si continua a parlare della potenziale cessione di Chiesa, di quella di Cutrone e della possibilità che la Fiorentina, entro il 5 ottobre, possa avere titolare una nuova punta più forte di quelle attualmente in rosa. La lunga permanenza di Commisso in Italia, che dovrebbe portare ottime notizie sul fronte Centro Sportivo e qualche passo avanti per quanto riguarda il Franchi, porterà sicuramente in dote anche qualche altro movimento in entrata e qualcuno in uscita. Poi tireremo le somme sulla qualità degli affari, senza scordare l'obiettivo che Commisso sogna di raggiungere con la sua gente: un posto in Europa per scacciare ogni dubbio sul suo operato e ripartire con più entusiasmo che mai.