DI CHIARA, Preoccupato dal match contro il Twente

16.08.2022 20:20 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
Fonte: Radio Bruno
DI CHIARA, Preoccupato dal match contro il Twente
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Lex giocatore della Fiorentina, Alberto Di Chiara, ha parlato dopo la prima uscita stagionale ufficiale dei viola, con annessa vittoria, contro la Cremonese. Tra i temi più discussi quello della Conference League.

Sull'attacco che ad oggi vede Jovic e Cabral contendersi il posto: “C’è da lavorare su tutti e due, questo è poco ma sicuro, ma si è visto subito che Jovic ha una qualità enorme. Ha grande tecnica e vede la porta come pochi. Cabral è più generoso, ma per quanto sia alla Fiorentina da ormai diversi mesi, direi che le caratteristiche di Jovic servano di più a questa squadra, perché alla Fiorentina serve un cecchino d’area di rigore”.

Su Martinez Quarta: "Direi che per fortuna che è rimasto Milenkovic, visto il problema muscolare di Igor. Per quanto riguarda Quarta non saprei dire il perché di tante difficoltà. Probabilmente ha un problema di testa, perché le qualità sembrava averle. A volte mi sembra cerchi la giocata solo perché vuole dimostrare di essere all’altezza, e quando sei insicuro o troppo sicuro poi sbagli. A questi livelli se non sei sempre concentrato finisci per sbagliare. Inoltre, con Italiano, la difesa è molto alta e questo ti espone maggiormente a rischi, perciò devi, a maggior ragione, tenere altissima l’attenzione”.

Sul match di Conference: "Un po’ mi preoccupa la sfida col Twente. Mi sembra chiaro che la Fiorentina debba migliorare ancora tante cose, come l’attenzione in difesa, perché non puoi concedere agli olandesi un gol su corner come quello che hai regalato alla Cremonese. Deve migliorare l’attenzione dei singoli in fase difensiva e devi evitare più errori possibili. La testa sarà importante in questa sfida, perché si gioca sul doppio confronto ed è uno spartiacque della tua annata. Ancora non sei in Europa, tra entrarci o meno ce ne passa. Poi il Twente, inoltre, abbiamo visto che non è proprio una squadra cuscinetto”.