BUCCIANTINI, Non si può cedere Chiesa all'ultimo
Marco Bucciantini, volto di Sky Sport, ha parlato di temi legati alla Fiorentina, a partire dai fronti più caldi in uscita, oltre all'addio di Federico Chiesa: "Milenkovic, come Chiesa, è un ambizioso anche per anagrafica, e serve che la Fiorentina lo sia quanto loro. La vicenda non delude, era più scontata di una telenovela, si sapeva come sarebbe finita. Io non avrei conclamato in modo così aperto le volontà di Pezzella e Milenkovic, si è già capito che vorrebbero essere da un'altra parte: avrei fatto una politica aziendale più di protezione. Detto ciò, della vicenda Chiesa lascia sgomento che il miglior calciatore della Fiorentina sia stato ceduto a 4 ore dalla fine del mercato, e questo non c'entra con la volontà del ragazzo chiara ormai da anni. C'è qualcuno che in Europa vende il più forte nell'ultimo giorno? Non mi pare... Questo non è normale, perché su una cessione così ci ricostruisci una squadra o la ripensi anche tatticamente, tanto è vero che al suo posto non è arrivato uno uguale a lui, ma Callejon che ha un raggio d'azione più corto e che non ti fa tutta la fascia. Leggo che Chiesa lo pagheranno tanto, ma secondo me per chi vuole fare un calcio moderno è un grande acquisto".
La Fiorentina è più forte dell'anno scorso?
"Dipende quale prendiamo come riferimento, perché è andata a corrente talmente alterna... Quella che ha finito il campionato era molto seria, e l'ho rivista anche a Milano e con il Toro. Fino a dicembre invece era zona salvezza, e mancava l'anima: dipende a quale faceva riferimento ieri Pradè. Possiamo essere più forti solo se cambiamo pelle e ci avviciniamo a Ribery e Callejon, i due giocatori veramente internazionali che hai. Così puoi avere un'identità e una vocazione nel campionato, altrimenti no. Fiorentina, Sassuolo e Torino per me come organici sono ottava, nona e decima: forse i nero-verdi sono più avanti per organico, ma le prime sette rimangono sempre trippo lontane".