NON C'È NIENTE DI ETICO

22.05.2014 00:00 di Sonia Anichini   vedi letture
NON C'È NIENTE DI ETICO

“Siamo alle solite Calimero, tu non sei nero…” è il motivetto di un vecchio carosello, di qualche anno fa, ma che ogni tanto viene riproposto e, per ciò, conosciuto da tutti. Parlo di un personaggio della fantasia per cercare di stemperare l’ennesima bagarre scatenata intorno a Balotelli. Non riesco a capire se si sia mai chiesto come mai la gente ce l’ha in particolar modo con lui e non con gli altri calciatori di colore. A me, personalmente, da fastidio il suo modo di fare, l’arroganza, la presunzione e non la sua pelle nera. Gli insulti razzisti non fanno parte della nostra città e, i calciatori di colore che vestono la maglia viola, potrebbero testimoniare l’affetto che c’è nei loro confronti. L’uomo che momentaneamente è fisso nei nostri pensieri (Cuadrado) non è proprio slavato, ma il suo colore riflette del suo sorriso, della sua gioia di vivere, esternata coi suoi balli in campo, a differenza di chi neanche esulta quando fa gol. Se ci sono due imbecilli a giro, non possono essere considerati tutto il popolo fiorentino, ed è decisamente esagerato sottolineare, da parte del milanista, che “solo a Firenze” (di Roma non mi interessa) succedano queste cose.
Di Firenze non si sottolinea mai abbastanza la correttezza che negli ultimi tempi c’è sugli spalti, di quanti bambini vengono a vedere le partite, del comportamento civile tenuto a Roma dai fiorentini per la finale di Coppa Italia. In alcune città si sorvola sui “bombardamenti” che regolarmente avvengono in ogni partita, chiedendoci come possano entrare tali armamentari. In alcune città si è coniato il termine di “puncigatura” (o qualcosa di simile) per far sembrare le coltellate qualcosa di poco più che solletico. 
Succede poi che la casa della Nazionale italiana, sia a casa nostra e che, molti di noi tifosi accaniti, non amino proprio l’azzurro e ci vengano, pertanto, da fare delle considerazioni legate anche al caro Prandelli. Con tutta la stima che ho nei suoi confronti, ho trovato che si sia incartato con questo “codice etico” e tutte le assurdità che si porta appresso, incluso Balotelli, Chiellini, Destro.
Questi nemmeno in un ipotetico “codice est-etico” entrerebbero! 
Basta quindi discorsi sul perbenismo, che poi si ritorcono contro chi li ha fatti, e che danno un’immagine un po’ controversa del CT e di quel ragazzone di Supermario che, per portare il buon per la pace, voleva comunque “spaccare il muso” a quei due storditi che passavano da Coverciano.

La Signora in viola