VIOLAMOVIE, Sotto l'albero un... "Regalo di Natale"

VIOLAMOVIE, Sotto l'albero un... "Regalo di Natale"
venerdì 24 dicembre 2010, 02:08LA NUOVA SERIE A 2012-2013
di Stefano Borgi

Un rilancio deciso. Questo è il regalo che tutti i tifosi viola vorrebbero trovare soto l'albero di Natale. Dopo quattro anni di miracoli (per dirla alla Corvino) ed uno di "stand by" (sfortuna? errori? casualità? non è importante, quel che è stato è stato...), i tifosi viola si aspettano un segnale, un'inversione di rotta, netta, inequivocabile. Tradotto in soldoni, vogliono capire se la famiglia Della Valle ha ancora voglia di investire sulla Fiorentina, di portare avanti il progetto giunto ad un punto di non ritorno. O prosegue, o si ferma definitivamente. Del resto, nessuno chiede la luna, nessuno sogna Messi piuttosto che Cristiano Ronaldo. Tutti, però, pretendono chiarezza ed un cenno d'intesa, un gesto che significhi..."Noi ci siamo, siamo la famiglia Della Valle e vogliamo provare a vincere per Firenze e con Firenze".

A pensarci bene è il minimo sindacale: cinque anni di miracoli non possono essere lasciati a se stessi, occorre un "sequel", ci vuole un "miracolo 2 la vendetta", si rende necessario riempire il piatto, provare a spaventare l'avversario. Il parallelo con il film di Pupi Avati, infatti, non è casuale. Si parla di una partita di poker, di un regolamento di conti e della voglia irrefrenabile di "andare a vedere", di scoprire le carte dell'avversario. Ed è quello che vogliono, che pretendono i tifosi viola: nessun bluff, nessun rilancio al buio, bensì una volontà precisa di riprendere in mano le redini della squadra e ridare fiato ad un entusiasmo ormai sopito. Eppure le avvisaglie sembrano andare nella direzione opposta: Mutu sul piede di partenza, Gilardino ceduto a giugno, Montolivo non rinnova ed anche per lui si profila un addio traumatico, Vargas in attesa del miglior offerente, aspettando Jovetic, la maturazione di Ljajic, con la prospettiva di rivivere tra qualche anno la solita messinscena. Firenze non ne può più, Firenze non può subire tuttto questo. In questi 5 anni si era creata un'alchimia indistruttibile che passava per le figure fondamentali di Cesare Prandelli, del direttore Pantaleo Corvino, fino alla proprietà di Diego ed Andrea Della Valle, che insieme alla direzione tecnica formavano uno zoccolo duro, indistruttibile, impermeabile persino al ciclone calciopoli. Dove è finito tutto questo? E' possibile che non debba tornare? E la voglia di andare allo stadio a tifare viola, possibile che non si possa ritrovare? Possibile che il "Franchi", un tempo fortino inespugnabile, sia diventato terra di conquista e che gli spalti mostrino un'allopecia imbarazzante, che certo non rende giustizia all'amore di Firenze per la Fiorentina? Purtroppo è tutto vero, è tutto possibile, ed anche per questo i tifosi viola chiedono un regalo di Natale: un rilancio sul rettangolo verde, per non smettere di sognare.