"AMARCORD", Il "Best of" di Milan-Fior...Che squadra!

"AMARCORD", Il "Best of" di Milan-Fior...Che squadra!
sabato 1 maggio 2010, 00:00LA NUOVA SERIE A 2012-2013
di Stefano Borgi
fonte www.stefanoborgi.it

Milan-Fiorentina è una classica del calcio italiano. Il palmares delle due squadre recita diversamente, è vero, basti pensare ai 17 scudetti contro due a favore dei rossoneri. I viola, per tutta risposta, mettono sul piatto 6 coppe Italia contro le cinque di via Turati e la supercoppa italiana del 1996 conquistata proprio a San Siro con lo storico 2-1 orchestrato da Gabriel Batistuta al grido di “Irina te amo.” Eppure, nonostante l'apparente differenza, gli incroci di mercato tra Fiorentina e Milan sono stati infiniti e se dovessimo fare una squadra formata dai migliori ex di entrambe le squadre, ci sarebbe da divertirsi mettendo in campo un 11 semplicemente da favola. Innanzitutto i portieri con Ricky Albertosi e Giovanni Galli alfieri di una tradizione che resiste orgogliosa all'usura del tempo. In difesa potenza e velocità con Vierchowod, Battistini e Carobbi. Un centrocampo di qualità e quantità formato da “provvidenza” Massaro, Massimo Orlando, Manuel Rui Costa ed un gregariato di lusso con Fuser e Brocchi fino all'attacco, sublimazione di classe, tecnica, e fantasia che schiera il popolare “uccellino” Kurt Hamrin, il “divin codino” Roby Baggio, “cavallo pazzo” Luciano Chiarugi ed il brasiliano Amarildo, questi ultimi protagonisti del secondo scudetto viola del 1969. Anche in questo caso riserve di lusso con Stefano Borgonovo e Pierino Prati che, ne siamo certi, non avrebbero accettato di buon grado la panchina. E a proposito... non è da meno il parco allenatori, dal “Paron” Nereo Rocco per arrivare al Barone Nils Liedholm tecnico della stella milanista nel 78' ma autentico pigmalione di un giovanissimo Giancarlo Antognoni. E poi Arrigo Sacchi pluridecorato alla corte di Berlusconi ma protagonista di una stagione nella primavera viola che ha lasciato un segno indelebile. E infine lui, l'Imperatore, Fatih Terim, sfavillante in quei sei mesi trascorsi in riva all'Arno dal 2000 al 2001, misteriosamente balbettante a Milano vittima della sua intransigenza e di un pizzico di presunzione.

Oggi il piatto piange: nessun ex tra i rossoneri, i soli Donadel e Gilardino tra i viola. Piange anche l'attesa per una partita svuotata di ogni significato dalla classifica anemica delle due squadre e da un campionato condotto sottotraccia. Le luci a San Siro si accenderanno comunque e chissà che qualcuno non si ricordi di essere alla scala del calcio.